In Gowan Ring: The twin Trees

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Ver Sacrum Gli In Gowan Ring sono comunemente inseriti nel copioso calderone del cosiddetto folk apocalttico, genere musicale nato dell’utilizzo degli stilemi folk di matrice celtica da parte di gruppi (inutile citarne i nomi, tanto sono noti) appartenenti ad aree musicali molto differenti (dal punk alla musica industriale) ed evolutosi nel tempo in forme spesso abbastanza differenti da quelle originali. È mio parere personale che l’associazione di questo progetto, che si muove intorno a B’eirth, musicista e creatore di meravigliosi strumenti acustici, con questo stile musicale sia abbastanza azzardata: malgrado il nostro ami collaborare con personaggi che frequentano gli ambienti neofolk, come ad esempio Annabel Lee, ho la forte impressione che le semplici linee melodiche e le chitarre, troppo spesso solo strimpellate, di quel genere non siano correttamente assimilabili alla produzione musicale del suo progetto musicale. Lo trovo, invece, più vicino agli ambienti folk degli anni ’70 e alla cultura freak di quegli anni, con in più una notevole ricercatezza nell’uso degli strumenti acustici più disparati che sotto certi aspetti può riportare alla mente alcuni momenti acustici del vecchio progressive: ne viene fuori una musica dolce e molto raffinata, pur rimanendo di matrice “popolare”, priva dei toni più battaglieri e roboanti della gran massa del folk scuro dei nostri tempi. Anche l’uso della voce si tiene lontano da toni declamatori e rimane in un ambito di grande delicatezza, che fa di questo disco una piccola e delicata gemma acustica. Va segnalato che non si tratta di una nuova produzione bensì della ristampa, rimasterizzata, del secondo CD del gruppo, con l’aggiunta di “Still Water Bonne”, un brano incluso in una vecchia compilation su doppio CD della World Serpent intitolata Terra Serpentes. Un disco tenue e piacevole come capita di rado di ascoltare.

Web: http://www.ingowanring.com/
Email: B@ingowanring.com
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