Kannonau: Kannonau

0
Condividi:

Ver Sacrum Tra le piu’ interessanti e promettenti realtà dell’underground “oscuro” italiano si segnalano i Kannonau, trio formatosi nell’autunno 2004 e che approda nel febbraio di quest’anno al cd di debutto, pubblicato da Misty Circles in tiratura limitata a 100 copie già “sold out”. Influenzati da svariati gruppi (Death In June, Ain Soph, Camerata Mediolanense, ecc..) il loro sound è indubbiamente riconducibile al filone neo-folk (per quanto questa etichetta sia spesso limitativa e generica), virato con decisione verso atmosfere cupe ed apocalittiche. Le 5 tracce contenute nel dischetto sono aperte da “Respice Finem”, tipico brano neo-folk che si avvale della partecipazione di Marco Garegnani e che mi ha fatto ripensare a certe cose dei Sol Invictus; molto belle anche le sognanti atmosfere di “Third Level”. I successivi tre brani abbandonano l’inglese, per la lingua madre, ad iniziare da “Tragedia d’amore e di morte”, il cui testo è tratto da “Contemplazione della morte” di D’Annunzio e vede la partecipazione di Vinz (IHSV) alla voce: un brano dalle atmosfere marziali e apocalittiche; un uso della voce prettamente “lirico” caratterizza la successiva “La fine dell’uomo”, mentre spetta a “L’eterna donna” il compito di chiudere (ottimamente) il disco. Un’opera prima di assoluta qualità che a breve dovrebbe avere un seguito: se il buongiorno si vede dal mattino, direi che una nuova stella brilla nel panorama neo-folk.

Condividi:

Lascia un commento

*