Rabia Sorda: Save me from my curse

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Ver Sacrum Messi momentaneamente “in naftalina” gli Hocico, anche Erk Aicrag si dà ad un progetto parallelo. Se la creatura del cuginetto, Oscar Agroyam (Dulce Liquido) non si distacca poi molto, specialmente nei brani cantati, dal progetto principale del duo messicano, Rabia Sorda prende invece le distanze in maniera piu’ netta dall’Hocico-sound, a favore di sonorità piu’ “rock” o, se vogliamo dare credito alle note promozionali dell’Out of Line, “Hardfloor-Eighties-Electro-Punk” (?????). Se da un lato va riconosciuto ad Erk il fatto di essersi cimentato in qualcosa di diverso e non aver creato un progetto “clone” dell’originale, che non ha nulla di nuovo da dire, d’altro lato c’è da dire che questo mcd risulta francamente mediocre, un pasticcio rock-industrial che non riesce assolutamente ad esaltarmi. Tre le versioni di “Save me from my curse” presenti sul disco: oltre all’originale abbiamo i remix di Unter Art (il migliore del lotto) e quello dei “newcomer” Ashbury Heights; a completare il lotto, il brano “A perfect world”, che nulla aggiunge e nulla toglie all’assoluta mediocrità di questo disco. Il seguito di fans di cui gode il duo messicano non mancherà di generare attenzione attorno a questo disco, di cui però a mio parere, non si sentiva alcun bisogno.

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