Helalyn Flowers

0
Condividi:

E-Race generation è il nuovo lavoro del duo romano degli Helalyn Flowers, i quali con queste tre canzoni dimostrano quanto non difettino in creatività, segnando nel contempo un ulteriore e sensibile progresso nella direzione della ricerca di un sound personale e di sicuro impatto. Non potendo procrastinare oltre, il vecchio Hadrianus ha deciso di mettere a tacere la propria impertinente curiosità, e di sottoporre Noemi e Maxxx ad una serie di quesiti che ci consentiranno di meglio conoscere ed apprezzare le loro aspirazioni e le loro urgenze artistiche.

Noemi © www.helalynflowers.com

Cari amici, con due soli lavori e due anni di attività alle spalle il vostro nome già circola con insistenza negli ambienti underground: mi pare un risultato incoraggiante!

Sin dalla nostra prima releaseDisconnection abbiamo ricevuto un riscontro molto positivo soprattutto con il pubblico estero, americano in primis. Il nostro nome è già sparso in numerosi ambienti come radio, web, magazines sia italiani che stranieri ed anche da parte del pubblico abbiamo un supporto notevole! Abbiamo da sempre lavorato duro per ottenere i migliori risultati possibili, abbiamo rinunciato a molte cose per poterci dedicare totalmente agli Helalyn Flowers. Siamo nati con dei target e faremo del tutto per raggiungerli. Intanto stiamo raccogliendo i primi frutti, ma siamo certi che questo è solo l’inizio.

Entrambi provenite da precedenti esperienze maturate coi The Claw, coi quali se non erro vi proponevate in ambiti prossimi al nu-metal. Come mai avete deciso di intraprendere una via creativa per conto vostro?

La nostra band precedente non rispecchiava del tutto le nostre esigenze compositive. Avevamo le carte necessarie, ma non erano state mescolate bene. Siamo sempre stati alla ricerca di un sound fresco e personale, e per poterlo raggiungere abbiamo dovuto distruggere il passato per rigenerarci. Abbiamo formato quindi gli Helalyn Flowers, un ibrido di molteplici generi molto differenti tra loro, partendo dal rock, elettronica, dark/new-wave, synth-pop, nu-metal, amalgamati tra loro con elementi fondamentali quali l’uso degli archi, chitarre pesanti, una voce calda ed accattivante ed elettronica spinta. Possiamo confermare che con gli HF siamo quello che abbiamo sempre desiderato essere, pur essendo ininterrottamente in evoluzione.

Da dove deriva il monicker che vi siete scelti?

I “Fiori dell’Helalyn” sono la rappresentazione e la sintesi dell’assurdo, dell’impossibile, del paradosso. Indica ciò che prende vita e si erge da ciò in cui niente potrebbe farlo. E’ la ribellione allo stato ovvio e consueto delle cose. E’ concentrarsi sulla propria realtà affinché ognuno trovi in essa il valore massimo della propria esistenza, senza bisogno di schemi, di regole, di barriere… Il monicker è stato concepito in modo assolutamente istintivo e l’abbiamo tenuto anche perché suona terribilmente bene e si adatta a perfezione al nostro sound (verissimo! N.d.Had).

E-Race generation rimanda al precedente mini Disconnection, rappresentandone per certi versi la naturale prosecuzione, ma per altri significando un ulteriore progresso in direzione di sonorità più personali.

A distanza di un anno abbiamo avuto la possibilità di affinare il nostro sound, mettendo in evidenza gli elementi che più ci interessavano e curando in maniera più approfondita gli arrangiamenti. L’elettronica è in maggiore evidenza sia per quanto riguarda la sessione ritmica, sia nella scelta dei synth. Anche la linea melodica è a volte più complessa ma riprendendo sempre la caratteristica “catchy” presente già dal primo Ep.

Cosa significa, chi è la E-Race generation?

E-Race Generation sta per Electro-Race Generation ovvero una generazione che vive improntata verso il futuro, dove la naturalezza umana incontra l’artificiosità degli eventi. La E-Race Generation ama essere corrotta da ciò che è modificabile, ama comprare sentimenti e provare ciò che non si può naturalmente raggiungere. Una sorta di realtà virtuale, dove ogni individuo vive una propria realtà, e la modifica a suo piacimento.

Se a tratti si possono riscontrare riferimenti ai Garbage (ma forse è una mia impressione, in quanto il piglio di Noemi può ricordare la Shirley Manson), in “Teargas” s’odono vocalizzi a la Bjork. Chi vi ha ispirato, quali sono i gruppi o gli artisti che più vi hanno influenzato, anche in passato, allorquando vi apprestavate a muovere i fatidici primi passi nel mondo della musica?

Sembrerà una risposta banale, ma in realtà non partiamo inspirandoci a qualcuno. Il nostro sound è dato dal nostro background musicale, ed i riferimenti a determinati gruppi sono decisamente un’influenza, ma non una fonte di ispirazione. Abbiamo da sempre ascoltato moltissimi gruppi e generi differenti, a partire dal metal estremo passando per pop commerciale e musica classica. Gli Helalyn Flowers hanno filtrato questa ricetta e ne hanno re-interpretato il sapore finale.

Maxxx © www.helalynflowers.com

Anche dal punto di vista dei generi di possibile riferimento (anche perchè ogni uno può leggervi di diversi a seconda delle proprie inclinazioni), il vostro sound rappresenta un bel melange! Segno di una notevole apertura ma pure di una non distratta ricerca di sonorità che permettano al pubblico che a voi si approcci di distinguervi.

Come abbiamo accennato precedentemente, da sempre abbiamo avuto la fortuna di riuscire ad apprezzare il meglio di moltissimi generi musicali. E di questi, puoi trovarne degli elementi nelle nostre songs. Ma non per voglia di dimostrare una determinata apertura mentale, bensì per un fattore molto naturale, il quale non abbiamo voluto modificare. Ogni genere che ascoltiamo ha una caratteristica che ci ha portato ad apprezzarlo. Bene, con gli HF ci siamo ritrovati a comporre utilizzando quelle caratteristiche che accomunate hanno generato il nostro sound.

Disconnection ha visto la luce al Temple of Noise, ed in quella occasione vi siete serviti di un paio di musicisti esterni. Nel caso del più recente CD-single avete fatto ricorso alle esperienze maturate in quell’occasione, e come si è svolto il processo di registrazione e produzione?

Questa volta il metodo di registrazione e produzione è avvenuto in maniera molto differente. Mentre con Disconnectionabbiamo registrato in una settimana quasi l’intero EP ai Temple Of Noise, supportati da un bassista professionista session, in E-race Generation prima di tutto abbiamo scelto l’uso di un basso sintetico, decisamente più in linea con le nostre composizioni. Abbiamo svolto nel nostro studio tutta la parte di pre-produzione e siamo entrati nei Temple Of Noise con la maggior parte dei brani già scritta. Lì abbiamo registrato le chitarre e le parti vocali ed effettuato il mastering.

Come si sviluppa il percorso creativo che genera infine un vostro nuovo brano?

A volte è una reazione a catena, uno di noi parte con una melodia e di seguito vengono arrangiati uno strumento alla volta. Altre volte capita di svegliarsi in piena notte con un riff che ti tormenta nella testa. E li capisci che come tormenta te, tormenterà anche il pubblico ed è li che nasce un possibile hit!

Ogni episodio di E-race generation, ma pure del suo predecessore, rappresenta un ideale punto di contatto e di fusione, fra un suono a tratti freddo e tagliente (i synth di Maxxx a volte paiono prendere il volo per le immensità siderali!) ed il calore emanato dalla bella voce di Noemi, in un continuo giuoco assai coinvolgente (come nella bella “Voices”).

Esattamente. Il contrasto tra elettronica e ritmica asettiche ed il calore della voce e delle parti sinfoniche sono la chiave degli Helalyn Flowers. Non potrebbero fare l’uno a meno dell’altro!

Sareste così cari da descrivere brevemente ciascun brano del dischetto, sia dal punto di vista del suono che da quello lirico?

Oddio…vuoi vederci morti? Aspetta un attimo che ci caliamo un acido… Ahahahah! Scherzi a parte, E-Race Generation è caratterizzato da 3 brani differenti tra loro per diversi fattori. La prima traccia, la quale ha dato il titolo al nostro singolo, si distingue per la notevole spinta elettronica ed la parte vocale molto pop-catchy. “Voices” è caratterizzata dalla strofa che gioca su una melodia tonale molto particolare, esplodendo poi nel ritornello come sempre accattivante e coinvolgente. Il brano conclusivo, “Teargas”, è come un treno velocissimo che ti passa avanti e velocemente si allontana. Qui la voce è più viaggiata nel ritornello, creando un’atmosfera più alienante. Per quanto riguarda i testi, in “E-Race Generation” si descrive la storia di una donna che vende pillole di sentimenti e sensazioni a domicilio per poter risvegliare apatia ed il bizzarro della razza umana. Lei rappresenta la chiave per potersi distaccare da ciò che è imposto dalla società e dai soliti e noiosi canoni, facendo vivere artificialmente ciò che ognuno di noi vorrebbe essere sotto le proprie vesti. Quello di “Voices” è un testo più personale, descrive uno stato d’animo alterato, quando ti senti dissociato dalla realtà circostante e senti che tempo ed immagini si sgretolano lentamente. Le voci che sono descritte provengono dalla propria incoscienza, e che piano piano corrodono la razionalità. Terminiamo con “Teargas”. Come suggerisce il titolo, racconta di come una persona possa sentirsi quando suscita sofferenza a qualcuno che ama. E di lì, si trasforma in un lacrimogeno che viaggia velocemente sfiorando il suolo delle strade e che provoca dolore come un amore artificiale.

Ogni pezzo del singolo è una potenziale, autonoma hit, risultando infine il lavoro, pur nella sua brevità, assai omogeneo.

Amiamo comporre delle vere e proprie hits! Vedi, ogni nostra idea viene confluita all’interno di una struttura fluida spesso volutamente pop/rock affinché i nostri pezzi arrivino diretti senza troppi fronzoli. Inoltre contribuisce alla grande tutto il nostro background di ascolti per ciò che concerne cose parecchio mainstream ed overground!

Noemi © www.helalynflowers.com

Inoltre, trattasi di un prodotto adattissimo ad un pubblico non solo di stretta osservanza underground, tutt’ altro, essendo proprio per l’essenza stessa della vostra proposta fruibile da un uditorio ben più vasto. E’ giusto e legittimo che ogni artista (anche se da anni siamo adusati ad imbatterci in dichiarazioni pregne di imbarazzante, a dir poco!, ipocrisia) ambisca a raggiungere un pubblico ed una notorietà quanto mai vasta, anche per ottenere un degno riconoscimento ai propri sforzi (e sacrifizi…); nel vostro caso come considerate la fama, il successo, un obiettivo da perseguire, e con quali mezzi?

Non abbiamo problemi ad ammettere che uno dei nostri scopi è raggiungere la notorietà ed il successo. Eheheh. Ma purtroppo molti gruppi vivono questo desiderio in maniera maniacale, disperdendosi in parole e perdendo di vista il lato piacevole della situazione. Il nostro è un approccio libero, senza repressioni né corruzioni. Amiamo suonare, amiamo la nostra band e vogliamo che diventi il nostro unico lavoro. Cosa faremo per raggiungere il successo? Continueremo ad essere noi stessi, cercheremo di meritare ciò che abbiamo sempre voluto ottenere, e questo si raggiunge con assiduità, professionalità, credendo in sé stessi, con l’esperienza ed un po’ di fortuna.

Recentemente, siete pure apparsi sul noto magazine Gothic Vogue…

Sì, siamo apparsi anche su Gothic Vogue America. Leroy è una persona eccezionale, sia a livello artistico che umano. Ha subito creduto negli Helalyn Flowers e ci ha dedicato uno speciale davvero originale, trattando la nostra band non solo sotto il punto di vista musicale, ma cogliendone ogni elemento artistico (musica, fotografia, grafica e addirittura moda!). Ha anche dedicato uno spazio per le illustrazioni di Noemi, cogliamo l’occasione per ringraziarlo!

Cosa intendete offrire all’ascoltatore, servendovi delle vostre canzoni, quali sensazioni/emozioni intendete stimolare?

Energia, piacere, alienazione, dissociazione, malinconia, irrazionalità, evasione, esaltazione…!

Quanto conta l’aspetto visivo in un progetto come il vostro? Indubbiamente belli e viziosi, ma anche in questo particolare (non di poco conto, sopra tutto oggidì), quello del look, è evidente che intendete colpire in profondità di si trova fra le manine un vostro disco o semplicemente una vostra immagine.

E’ inutile negare che l’aspetto visivo di una band è indispensabile. Ciò che arriva più direttamente al pubblico è la propria immagine, e questa aiuta moltissimo a far capire immediatamente chi sei. Dall’immagine si intravedono il genere, il carisma, l’atmosfera, e molti altri fattori di una band. Ed è la tua immagine che spinge chi non ti conosce ad interessarsi a te. Quanti di noi hanno acquistato un cd perché attratti dal look di una band o dalla cover del cd o dai flyers…? Ed occupandoci entrambi al di fuori della band proprio di campi visivi, quali grafica, digital imaging, scenografia e moda, la nostra cura e devozione per l’immagine traspare molto facilmente.

E quanta importanza riveste l’aspetto grafico dei vostri lavori? Un logo facilmente memorizzabile ed individuabile, un’immagine forte ma nitidissima, che emana una forte carica morbosa e conturbante. Come la vostra musica, d’altro canto.

Ogni singolo elemento rispecchia lati del nostro sound e delle nostre personalità. Logo e immagine facilmente memorizzabili sono ovviamente una chiave in più per rimanere impressi e riconoscibili ad occhio nudo. Noi miriamo ad un’immagine penetrante e pungente ma allo stesso tempo gradevole ed intrigante, che cureremo sempre al massimo delle nostre possibilità.

Quanto si riflette delle vostre personalità e delle vostre vite in ciò che componete?

Ciò che suoniamo e proponiamo è puro riflesso delle nostre personalità. Siamo una band assolutamente autentica in questo senso. Non amiamo fingere e spacciarci per qualcosa che non siamo. Né nella musica né tantomeno nella vita quotidiana. Il massimo valore che riconosciamo è essere se stessi fino all’osso. E penso che anche nel nostro sound questo traspaia molto chiaramente.

State lavorando ad un (auspicato!) “full-lenght”: utilizzerete le canzoni già pubblicate, alcune o tutte, vi sono delle nuove già pronte, incorporando queste magari nuovi elementi che possano definire una vostra ulteriore maturazione stilistica (che è ciò al quale ogni artista ambisce)?

Sì, stiamo lavorando assiduamente alla pre-produzione del nostro “full-lenght” presso i nostri studi privati. Sarà un lavoro in cui confluiranno tutte le nostre influenze e le peculiarità del nostro sound. Incorporerà sia gli elementi più aggressivi ed elettronici di E-Race Generation che quelli più rock ed orchestrali Disconnection, trascendendoli e saldandoli in quella che è la nostra attuale formula. Pensiamo di includere le tracce dei due EP, visto che songs come “Disorder” o “Voices” sono tuttora parecchio richieste!

Siete giuovani, carini e tremendamente determinati a fare in modo che la vostra arte non scorra inosservata come una qualsiasi delle tante stelle e stelline che affollano il firmamento della musica alternativa: quale futuro ci riserva la vostra creatura Helalyn Flowers?

Siamo incuranti del futuro. Ogni volta che ci occupiamo della band è per noi come iniettarci la tanto agognata dose. Vogliamo consumare avidamente questo momento paradisiaco senza pensare tanto al resto.

Un bacio ai nostri lettori, allora!

GET READY TO BEAT OUT!

Tenetevi forte, il viaggio inizia solo ora!

Helalyn Flowers © www.helalynflowers.com

Condividi:

Lascia un commento

*