Legion Within: The empty men

0
Condividi:

Ver Sacrum Il ritorno sulle scene degli americani Legion Within coincide colla pubblicazione di questo mini di sette pezzi, ove il vocalist e founding-member William Wilson accentua l’aspetto verbale delle sue song; alcuni dei brani presenti sono caratterizzati da una marcata vena politica (è il caso di “Fascisti”, in italiano nel titolo e nel testo), e da un deciso indurimento del sound. Questa loro terza release in sei anni di attività (la fondazione risale in fatti al 2000) vede la presenza di Jules Hodgson, Steve White e Sascha Konietzko (KMFDM, loro pure un remix sul precedente platter) alla produzione. Il risultato è altamente positivo, sia nel caso della citata traccia, che in episodi più meditati come “Wrath of the empty men”, negli otto minuti della quale emerge la vena melancolica del combo americano. Fa un certo effetto la voce di William, così simile a quella di Peter Murphy, cantare con rabbia i versi di “Rise”, o della stessa “Fascisti” (con inserti tratti da discorsi del Presidente Bush, ma la maiuscola me la contesterebbero), determinando una sorta di suono di derivazione-Bauhaus scosso da possenti spallate industrial. I Legion Within sono una bella realtà del panorama goth U.S.A., non per nulla hanno avuto modo di presentare il loro incrocio di darkwave ed elettro nel corso di diversi tour sostenuti in compagnia di Black Tape for a Blue Girl, Audra, Collide e Voltaire, ottima palestra ove farsi le ossa e costituirsi un seguito. Io francamente li prediligo nelle situazioni più morbide e pregne del classico mood decadente (come la solenne “She chides” o la romantica ballad “Led astray”), resta inteso che ogni singola canzone ha un suo motivo d’esserci. Due i mix, quello di “Fascisti” (“Kapt’n K’s Ultra-Heavy-Beat remix) e di “Glass ships” (“Mutiny mix”, originariamente su “Aeons” del 2003), completano l’opera.

Per informazioni: www.KMFDM.com
Web: http://www.legionwithin.com
Condividi:

Lascia un commento

*