Sally Doherty And The Sumacs: Edge Of Spring

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Ver Sacrum Quello di Sally Doherty è un nome ben noto agli appassionati del folk apocalittico, essendo stata collaboratrice di Tony Wakeford non solo nei Sol Invictus ma anche nel bellissimo progetto parallelo chiamato Orchestre Noir. Dal 1996 ha iniziato a lavorare come solista con risultati veramente piacevoli, muovendosi tra suoni e ambienti diversi che vanno dalle forme classicheggianti e non lontane dalle produzioni dei Sol Invictus a cui ha partecipato, alla musica latina (dal flamenco spagnolo alla bossanova) fino ai brani con influenza jazz. La sua musica è caratterizzata da una bellissima voce dal timbro pulito e caldo, dall’uso frequente del suo flauto e si è sempre mantenuta su livelli di qualità estremamente elevati, anche se, mi rendo conto, l’ampiezza dei suoi interessi potrebbe lasciare perplessi ascoltatori che approcciassero le sue produzioni aspettandosi di ascoltare lavori tipicamente neofolk. Questo Edge of spring è una compilazione di brani scritti e incisi tra il 1995 e il 2005 che credo possa costituire un’ottima introduzione alla sua musica, poiché contiene brani alquanto differenti tra loro ma tutti ricchi di quel fascino sottile che la nostra è in grado di infondere nella sua musica. Sono presenti anche tre inediti, peraltro di ottima qualità e perfettamente integrati. I brani sono tutti di livello elevatissimo, indipendentemente dal fatto che i due estratti da The empire of Death siano i più vicini ai miei gusti personali. Un eccellente modo per avvicinarsi ad una musicista molto, molto interessante.

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