Aa.Vv.: All my dead friends

0
Condividi:

Ver Sacrum Per chi scrive, l’Industria della Carne Fredda ha rappresentato una sorta di iniziazione a sonorità che, in quel periodo (parliamo della prima metà degli anni 90), rappresentavano un’assoluta novità, perlomeno fuori dal profondissimo underground in cui erano state fino a quel momento. Con gli anni la “concorrenza” e l’emergere di altre etichette orientate verso dark-ambient, un certo apocalyptic folk, le varie forme dell’industrial da ascolto ne hanno offuscato quell'”esclusività” che a lungo le è stata attribuita, ma il livello qualitativo sempre ottimo delle releases, dai nomi storici fino alle nuove leve, mantiene il suo nome come cardine per chi si avvicina a quel connubio di oscurità, decadenza e malvagia poesia che è sempre stato la peculiarità della label di Roger Karmanik. “All my dead friends”, uscita in edizione limitata a 2000 copie, raduna gruppi e progetti che non avevano mai partecipato alle precedenti compilation della CMI. E a ognuno spetta, nel bookiet, un breve commento-epitaffio – e la risaputa ironia macabra del capo qui trova pieno compimento… Introdotti dal dark ambient gelido e funebre di Atrium Carceri, si entra in una prima rosa di nomi legati genericamente al microcosmo apocalyptic folk, sebbene nessuno di loro possa esservi strettamente legato, e su tutti spiccano l’eleganza decadente di Medusa’s Spell e la ritmica sensualità di Beyond Sensory Experience – per quanto sia arduo fare una scelta in mezzo a brani di tale caratura. Coph Nia, con una magistrale ed evocativa “Hymn to Lucifer”, si erge però al di sopra di chiunque – ulteriore conferma del suo essere oramai uno dei nomi di punta della CMI, a cui spetta l’onere-onore di riportare nel presente i suoi fasti passati; e il ritmo epico-militare di Pimentola, il tetro sussurro di Letum, la magniloquente conclusione affidata a Foundation Hope completano un quadro in cui ogni pennellata raggiunge la giusta sfumatura, fino a dare una completa forma e consistenza all’odierna realtà dell’etichetta di Karmanik, sempre garanzia di qualità in ogni nome che propone, e sempre punto di riferimento sia per neofiti che per ascoltatori navigati. Imperativamente, una release da avere.

Condividi:

Lascia un commento

*