Apoptygma Berzerk: Cambodia

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Ver Sacrum “Cambodia” è solo l’ultima delle tante cover realizzate da Apoptygma Berzerk nel corso della sua carriera (per raccoglierle tutte esce in contemporanea a questo singolo l’album “Sonic Diary” di cui parliamo a parte). Il celebre brano di Kim Wilde viene riproposto in una gradevolissma versione elettro-pop (la stessa contenuta nell’album “You and me against the world”), da uno Stephan Groth sempre piu’ indirizzato verso sentieri “pop” di scuola Placebo (ed anche il look di Stephan ha sempre piu’ punti di contatto con quello di Brian Molko). A rendere appetibile questo mcd contribuisce sopratutto la brillante rilettura dei Mesh per “Mourn”, classico del repertorio di Apoptygma Berzerk, risalente all’album “7” e dedicato a Kurt Cobain: la band inglese dà l’ennesimo saggio del loro stile con un remix assai efficace. Tracklist completata dalla “prezzemolina” “All tomorrow parties”, un remix di tale dj Lee per “Love to blame” (resa particolarmente “dance”) ed una bella versione “live” di “Unicorn”. Come detto altre volte dal sottoscritto in sede di recensione di cd singoli, l’acquisto mi pare tutt’altro che imprescindibile e visto che le due tracce migliori (“Cambodia” e “Mourn”) sono pure incluse sull’album “Sonic Diary”, meglio semmai puntare direttamente su quest’ultimo.

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