Angels & Agony: Unison

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Ver Sacrum Terzo album per gli Angels & Agony, gruppo che tiene alto il vessillo del future-pop vecchia maniera, ovvero quello che trova in “Empires” dei VNV Nation il suo punto di massima espressione. Il trio olandese è cresciuto non a caso sotto l’ala protettrice di Ronan Harris, che aveva prodotto il loro primo album “Eternity”, e prosegue fedelmente su questa strada realizzando un album che è una garanzia per gli amanti di queste sonorità, ma che al tempo stesso non segnala particolari progressi rispetto ai due album precedenti, lasciando ancora una volta gli Angels & Agony alla definizione di “grandi promesse” della scena elettro… peccato che siamo già al terzo album. Nelle dodici tracce di “Unison” (sul cd2 il consueto e tutto sommato superfluo, corollario di remix) troviamo un ottimo lavoro a livello di produzione e songwriting, per canzoni melodiche ed epiche, con diversi potenziali “anthem” per il dancefloor (“Forward”, “Watchers”, “Euphoria”, ecc…) e momenti maggiormente riflessivi, per un album certamente superiore a tante altre elettro-release di questi tempi, ma che però non sembra possedere i requisiti per poter far compiere al trio olandese il “grande salto” verso la consacrazione.

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