Merry: Peep Show

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Ver Sacrum Pazzi Merry! Che i gruppi VK siano, musicalmente e non solo, a dir poco stravaganti è ormai fattore assodato per il lettore di Ver Sacrum (rimando all’esaustivo special già pubblicato su queste pagine – n.d.H.), ma è sorprendente come ogni uscita rappresenti un ulteriore ed interessante step ahead, come ben dimostrato da “Peep show”, terzo disco, e secondo su major, pubblicato dallo stiloso insieme di Yuu e colleghi. Anche in questo caso i nostri si rendono autori di folli brani ove miscelano a più non posso i generi più disparati, triturandoli, destrutturandoli, generando una manciata di composizioni sghembe, che tagliano obliquamente le barriere divisorie, abbattute sotto i colpi di maglio inferti da basso, chitarra e batteria. C’è di tutto, e di più!, in “Peep show”, la tradizione nipponica ed il punk iconoclasta e insolente, nuances jazz e violenza heavy, metal nu e tradizionale, hard rock e funky, ma ovviamente reso in polvere e rimodellato a piacere, a seconda dell’estroso genio dei musicisti. Ascoltate, tanto per citare un titolo, la breve ed assolutamente marcia “PLTC”, non manca ingrediente alcuno, in soli unminutoetrentaseisecondi! I Red Hot Chili Peppers non potrebbero osare tanto. Per poi, appena oltre, tornare a bizzarre strofe simil-colonna sonora di cartone animato! Ovviamente, dato che trattasi di Visual Key, l’aspetto visivo viene accentuato a dovere dai Merry, dalle acconciature agli abiti (quanto conta, il look giusto!), fino al booklet, diviso in due parti, con tanto di testi tradotti pure in inglese, tedesco e francese. Ma si sa che sono già partiti alla conquista della nostra vecchia Europa, chi li fermerà?

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