Robert Ziino: Eclipse unmasked

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Ver Sacrum Il quarto lavoro di Robert Ziino segna un passo indietro e uno in avanti rispetto al suo predecessore ed entrambi hanno una valenza positiva. Il passo indietro riguarda le ritmiche techno la cui presenza, nel precedente CD, non faceva che aggiungere ulteriore caos in un suono già di per sé abbastanza confuso senza in alcun modo renderlo più fruibile; tali strutture sono del tutto assenti in Eclipse unmasked, riavvicinando alcuni brani alle precedenti produzioni del musicista americano. Il passo avanti consiste, invece, nel parziale abbandono della forma musicale a cui il nostro ci aveva abituato: in questo nuovo album compare, infatti, una sorta di afflato cosmico che, per la prima volta, riesce a destare in me qualche sensazione. Rimangono alcuni brani tipicamente in stile Ziino (“Co-dependence”, “Loon Chamber”, “Adolescent confusion”) ma in alcuni brani si preferisce l’uso di trilli e suoni che riportano alle colonne sonore di vecchissimi film di fantascienza (“Eclipse unmasked”, “Black hole in the abyss”) che creano un discreto effetto-trance; i brani restanti si trovano a metà strada tra le due tendenze, risultando sicuramente più efficaci di quelli di tutti i precedenti lavori. Che Ziino abbia trovato una strada per uscire dal circolo vizioso nel quale sembrava essere intrappolato?

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