Aa.Vv.: Electronic Manifesto

0
Condividi:

Ver Sacrum Coraggiosa e provocatoria iniziativa quella intrapresa dalla Caustic Records, con questo doppio sampler. Coraggiosa perchè nei due cd vengono presentati ben 28 brani esclusivi per altrettante bands, tra cui i nomi famosi si contano sulle dita di una mano; provocatoria (o meglio dire polemica) perchè questo sampler intende ricreare lo spirito innovativo e sperimentale che contraddistingueva buone parte delle electro-industrial bands nate tra la fine degli anni’80 ed i primi anni ’90, polemizzando in maniera piuuttosto esplicita con il trend dell’attuale panorama elettronico, sottolineandone l’incapacità di sorprendere, sperimentare ed innovare, a favore di un continuo sorgere di gruppi cloni piegati verso sonorità troppo commerciali. Che siate o meno d’accordo con questo “elettro manifesto”, questa doppia compilation si rivela assai interessante e dimostra che non è necessario essere un nome “affermato” per produrre un brano valido. Tra le 28 tracce dei due dischetti (brani selezionati da Pedro Penas, alias HIV+ per il cd1 e da Dj Dogme per il cd2) non trovere quindi traccia di synth-pop, di harsh-elettro, di TBM o future-pop, ma solo puro elettro-industrial ed EBM “old-style”, per brani dalle strutture oscure e spigolose ma comunque quasi sempre affascinanti. Un disco che in alcuni episodi si rivela di non facilissimo ascolto e che, come detto, non si accoda ad alcun trend o moda del momento; in virtu’ di questo, mi sento di paragonarlo a Don Chisciotte, circondato dai mulini a vento che caratterizzano parte (non tutto è da buttare, giusto essere critici, ma nemmeno disfattisti) del panorama elettronico attuale; se provate nostalgia per l’elettro-industrial piu’ “duro e puro”, non fatevi scappare questo sampler.

Condividi:

Lascia un commento

*