Combichrist: What the fuck is wrong with you people?

0
Condividi:

Ver Sacrum Non si può negare che “What the fuck is wrong with you people?”, terzo album per Andy La Plegua nelle vesti di Combichrist, sia uno dei dischi “elettro” piu’ attesi di questa prima metà di 2007. Partito in sordina con il mediocre “The joy of gunz”, il progetto di Andy è letteralmente esploso col successivo “Everybody hates you”, album che metteva a fuoco uno stile non propriamente per palati fini, ma indubbiamente efficace in quello che era lo scopo che si prefiggeva: far ballare. Missione compiuta, con brillanti risultati di vendita e concerti al di qua ed al di là dell’Oceano, con un successo in crescita esponenziale, alla faccia di quanti (come chi scrive) non siano mai stati affascinati da una proposta così sfacciatamente “ignorante”; si dice che progetti come questo vadano preso per quelli che sono, ovvero musica fatta appunto per il puro “entertainment” e partendo da questo presupposto, pur continuando a suscitare in me scarso entusiasmo, non posso negare che questo nuovo album sia un prodotto riuscito, in grado di bissare (e magari migliorare) l’ottimo succeso del suo predecessore. Ciò che va inoltre riconosciuto a “What the fuck….” è il non essere una mera copia del disco precedente; innegabile infatti una maggiore varietà stilistica nei 14 brani che compongono l’album, dove si affiancano agli “hits” da dancefloor come “Get your body beat”, “Electrohead”, “Fuck that shit”, “Shut up and swallow” e “Are you connected”, brani dalle strutture piu’ “oscure” (francamente tendenti al prolisso) come “Brain bypass”, trattato sulla cocaina ovviamente assai “politically scorrect” e “Adult content”, mentre brani come “Deathbed” (la mia preferita del cd) e “Red” mi hanno ricordato lo stile adottato per il primo album a firma Panzer AG. Disco vario, potente e destinato a sicuro successo, farà di Combichrist, nel bene o nel male, uno dei nomi da ricordare nei bilanci di fine anno. Analogamente a quanto fatto con “Everybody hates you, anche il nuovo album si avvale di un secondo cd assolutamente superfluo: nove brani che sanno tanto di scarti messi su supporto digitale tanto per fare numero.

Condividi:

Lascia un commento

*