Days Of Fate: Traffic

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Ver Sacrum I Days Of Fate sono una band di Dresda formata da Torsten Klotz (voce), René Prescher (synth, chitarra, batteria), Dirk Schwulera (synth) e André Schuster (synth). Leggendo questa breve descrizione avrete già capito che il quartetto ha parecchio a che fare con la musica elettronica, ma va detto che l’etichetta discografica per la quale incide ci tiene molto a sottolinearne l’appartenenza a quella categoria di gruppi che mescolano stili diversi, e che cercano di prendere il meglio di ognuno. Insomma, stando alla biografia allegata al cd, la Rabazco Records vorrebbe “vendercelo” come un prodotto che sta a metà strada tra l’indie-rock e il synth-pop, ma per come la vedo io Torsten e compagni propongono principalmente il secondo dei due generi, perché in Traffic di rock ce n’è davvero poco!! Sempre leggendo la bio si può notare che i quattro tedeschi non sono stati molto prolifici nella loro carriera (in quasi quindici anni hanno pubblicato solo altri due full-lenght, ovverosia Gates e Home-made cake of the day), ma almeno le poche volte in cui si mettono a fare qualcosa lo fanno bene, infatti questo lavoro è molto gradevole e, pur essendo notevolmente lungo (oltre a undici track “normali” contiene anche quattro remix versions…), non mi ha mai annoiato e mi ha portato a riflettere sul fatto che la band meriterebbe l’attenzione di un pubblico non soltanto “settoriale”. Pezzi come “Lonely people”, “Quicksand”, “Question your mind” o “Rising again” (da notare che quest’ultimo è impreziosito dalla partecipazione di Stefan Großmann degli Absurd Minds, che duetta col cantante dei DOF) sono perfetti sia per l’ascolto che per essere ballati, e in discoteca potrebbero tranquillamente essere inseriti tra una canzone degli Alphaville e una dei Depeche Mode… Insomma, nulla di nuovo o di stupefacente, ma senz’altro un bell’esempio di electro-pop solare, elegante e raffinato, che piacerà molto agli appassionati del genere.

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