Stendeck: Faces

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Ver Sacrum Come sto dicendo già da qualche tempo, la fase di “sterilità” che stanno attraversando alcuni generi di nicchia (da sempre ampiamente trattati nelle pagine di Ver Sacrum…) è davvero preoccupante, e non fa presagire proprio nulla di buono. Tra questi generi è senz’altro incluso l’ambient (ma anche la sua variante “oscura”, identificata dallo stesso termine abbinato al prefisso “dark”…), che negli ultimi anni ci è stato propinato da una miriade di band (o forse sarebbe meglio dire di one-man projects?) senza un minimo di talento e di buone idee, interessate solo a riproporre la copia esatta di ciò che altri hanno già fatto molti anni fa. Detto questo potrete capire come mai guardo con circospezione tutte le nuove release che vengono in qualche modo associate al tipo di musica a cui ho appena accennato, ma devo ammettere che l’ultimo lavoro di Stendeck (alias Alessandro Zampieri, “manipolatore di suoni” originario di Lugano che ha all’attivo la pubblicazione del demo A crash into another world e del cd Can you hear my call?…) mi ha colpito per la sua complessità e per la cura con la quale è stato realizzato. I diciassette brani contenuti in Faces si fanno notare per la loro pienezza e corposità, ma la trama “disomogenea” che li caratterizza e la loro particolare struttura (ottenuta grazie all’accostamento di “soundscapes” ariosi e avvolgenti con basi rhythmic-noise un tantino edulcorate…) gli conferiscono pure una certa solarità, che personalmente ho trovato molto gradevole. Non c’è quindi solo introspezione in questo disco, anzi direi che la giusta chiave di lettura sta nella comprensione delle emozioni che il suo autore ha cercato di trasmetterci, sensazioni che hanno sì avuto origine nella mente di un singolo individuo, ma che (attraverso i suoni) ogni ascoltatore può interpretare a piacimento, adattandole alla propria personalità. Come dicevo si tratta di un album del quale vale la pena notare ogni singolo dettaglio (concetto applicabile sia alla musica, sia all’eccellente artwork che lo accompagna…), che farà la gioia di chi è stufo marcio di ascoltare materiale dozzinale e deludente (spesso pubblicato anche da label famose e blasonate!) e pretende decisamente qualcosa di più…

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