TourdeForce: Omnes feriunt, ultima necat

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Ver Sacrum Arrivano da Bergamo i TourdeForce, duo formato da Christian Ryder (electronics) ed Eric Raven (vocals) ed autori di questo pregevole cd, intriso di passione per l’elettro-sound più melodico e raffinato. “Omnes feriunt, ultima necat” racchiude 15 tracce dove si palesa l’amore dei due per la migliore wave anni’80, miscelata con l’elettro-pop di matrice nord europea di Covenant, Elegant Machinery, Colony 5, VNV Nation, Frozen Plasma, ecc… per un disco veramente gradevole ed elegante, con ottimi pezzi dalle strutture ariose e malinconiche, all’insegna di un bel cantato “pulito” che risulta convincente tanto nei brani dal ritmo più danzereccio (“Dancing days”, “Devotion”, “Masterplan”, “Interrupted boys”), quanto in quelli dalle atmosfere più soffuse (“To live and not to renounce”, “Shadows”, “Crying Helena”) ed in tanta abbondanza, assegno a “Narcissism is a mental disease” la palma di mio brano preferito. “Omnes feriunt, ultima necat” è un disco di assoluto spessore (tanto più se pensiamo che siamo al cospetto di una autoproduzione), dalle sonorità eleganti e ricercate, con ottimi arrangiamenti e testi che attingono alle opere di scrittori del calibro di Le Fanu, Shakespeare, James Ballard, H.P.Lovecraft, Antonin Artaud e Italo Svevo. Sono veramente sbalordito (o dovrei dire scandalizzato) nel vedere che i TourdeForce non hanno ancora trovato una label che voglia puntare su di loro, proprio mentre altri gruppi (italiani e non) autori di dischi mediocri trovano contratti e vengono acclamati al di là dei loro meriti. Non mi rimane che sperare che il tempo faccia giustizia e porti ai TourdeForce le soddisfazioni che meritano; in quanto a voi lettori, se amate l’elettro-pop cercate di procurarvi questo disco!

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