Ikon: The Burden of History

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Ver Sacrum Fanno le cose in grande gli Ikon, con questo doppio cd retrospettivo che abbraccia 15 anni di carriera; sul cd1 sono inclusi i 16 singoli sin’ ora realizzati dalla band australiana (la sola “Life without end” appare nella stessa versione inclusa nell’album), mentre il cd2 si sviluppa in maniera parallela al primo dischetto, contenendo le 16 b-side dei brani del cd1. Band tra le piu’ valide del panorama “gothic”, gli Ikon sono stati spesso paragonati ad inizio carriera ai Joy Division: per quanto mi riguarda, tale accostamento ha avuto ragione di essere sopratutto nella prima parte della carriera della band australiana e trovava la principale motivazione nella voce di Michael Carrodus, vocalist degli Ikon sino al 1996 e qui presente nei primi quattro brani (“Why”, “Echoes of silence”, “Condemnation” e “Life without end”). Con la sua fuoriuscita dalla formazione, le parti vocali vengono affidate a Chris McCarter, vera “mente” degli Ikon; il sound si fa in alcuni episodi leggermente piu’ “pop” (“Ghost in my head”, “Psychic Vampire”), ma la classe ed il talento della band australiana rimangono inalterate, offrendoci altri brani immortali come “Blue snow, red rain”, “Afterlife”, “Rome” e la piu’ recente “Without shadows” che fanno degli Ikon un nome imprescindibile per la scena “gothic” di questi anni. Il cd2 ovviamente costituisce la parte piu’ interessante dell’opera, includendo brani non apparsi sugli album (se escludiamo qualche pezzo riproposto in versione “live”) ma che dimostrano come certe b-sides non fossero certo qualitativamente inferiori ai singoli stessi. Un doppio cd che potrebbe essere considerato superfluo solo dai fans piu’ incalliti della band australiana (e che quindi, da bravi collezionisti, suppongo abbiano già tutti i singoli), per tutti gli altri una bella occasione per mettere le mani in un colpo solo su tutti i singoli e relative b-side!

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