Inseedia: Secrets from the room

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Ver Sacrum La Nomadism Records si conferma etichetta attenta ai propri prodotti, ponendo grande cura in ogni particolare, principiando dalla confezione dei dischetti da essa patrocinati, caratterizzati da piacevoli digipack. E non mancano i contenuti pure in questo Secrets from the room degli Inseedia, trio dedito ad un rock “alterna” energico ma pure melodico. Le chitarre di “Away again” ben dispongono l’ascoltatore, bella pure l’impostazione indie della svelta “Inside my ocean”, la quale mette in giusto risalto la voce dell’interprete Carmine Maffei e l’agile sezione ritmica (Simone Vignola basso e Lorenzo Petruzziello batteria). Più meditata la darkeggiante “About you;” (sì, proprio col puntoevirgola finale), con soluzioni armoniche che possono rimandare ai The Cure (ma io non posso non citare Sad Lovers and Giants od And Also the Trees), mentre porzioni di “Eternity” emanano aromi post-grunge, prima che il pezzo si distenda in una bella cavalcata che molto sa di America. Conferma la freschezza di una formula compositiva per certi versi innovativa “All that you do”, brano capace di spazzare via la cappa di apatia che comprime il panorama indipendente italico (con gli Husker Du nel cuore!), doppiata dalla ciondolante ballata “Maybe” (sotto un cielo infiammato dal sole…). Otto sono i pezzi che costituiscono l’ossatura del dischetto (chiudono questa prima parte la ballata “17”, hard rock moderno, e “Forget my dreams”, ove torna la new-wave oscura di matrice “curiana”, col tratto distintivo offerto dalla voce a renderla accattivante), ma ad essi sono stati aggiunti “The best years of my life” (brano del 2005 prima disponibile solo tramite websites, ove compaiono effetti elettronici che non dispiacerebbero ai The Muse) ed i quattro episodi del contemporaneo EP Oltre il muro (veloce e punkeggiante “Solo in un istante”, “Through the darkness” a la “The forest”, “Rubo un’immagine” e la title-track, anche il cantato in italiano, per molti uno scoglio insuperabile, non appiattisce il risultato). La produzione è spettacolare, fino ad ora il nostro Max non ha proprio sbagliato un colpo. Rivelazione assoluta di questo primo semestre del 2007!

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