Pop Levi: The return to form black magick party

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Ver Sacrum Ogni tanto, andando alla ricerca di nuovi gruppi (o realtà musicali che dir si voglia…), si incappa in micidiali fregature e cocenti delusioni, cosa del resto imprescindibile quando i tentativi si basano su semplici intuizioni e su informazioni poco dettagliate, o magari poco attendibili. In realtà questo esordio del signor Pop Levi non è affatto male, anzi l’ho trovato piuttosto gradevole e interessante, oltre che molto orecchiabile, ma il punto è che non credevo che il musicista britannico (ora residente negli Stati Uniti) fosse un freak in fissa con certo rock anni settanta, e che fosse un fan sfegatato dei Led Zeppelin (con particolare riferimento al loro repertorio più “acid-folk”!). Beh, diciamo che il suo taglio di capelli e i baffetti da sparviero avrebbero dovuto mettermi in guardia, ma io confidavo nel fatto che il buon Pop, nel periodo in cui viveva a Liverpool, ha suonato il basso per gli ottimi Ladytron, e che il primo singolo tratto dal suo The return to form black magick party (mi riferisco al frizzantissimo e delirante “Pick me up uppercut”…) è influenzato dal glam di Marc Bolan e dei suoi T-Rex! Insomma, contrariamente alle mie previsioni, mi sono ritrovata ad ascoltare un disco che, in effetti, c’entra ben poco con quanto trattiamo nel nostro sito, e mi sembra quasi incredibile che il tipo in questione possa addirittura aver fatto parte della sopraccitata synth-pop band inglese, perché qui di richiami a quel recente passato non c’è neanche l’ombra!! Inizialmente ho parlato di delusioni e fregature, ma in questo caso è corretto dire che il cd si è rivelato più che altro una sorpresa, positiva per certi versi ma (ahimè…) piuttosto negativa per altri.

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