Wizard Japan: Aquarius

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Ver Sacrum Per distinguersi da brigate di gruppi dal nome simile, questi Wizard hanno opportunamente aggiunto il paese di provenienza al loro appellativo. Che fantasia, direte voi, ed Hadrianus ne conviene. Diamo un’occhiata al look, elemento fondamentale per ogni VK band che si rispetti, e direi che ci siamo. Androgini ed imbellettati, i cinque ultra-glamour giapponesini non passerebbero inosservati nemmeno… ad un cieco! “Aquarius” si presenta bene colla sua bella copertina, forse un paesaggio subacqueo sfumato in azzurro, e per la scelta di indicare i vari brani come scene numerate progressivamente. Se l’intro “Scene 01: birth of second genome”, a parte il titolo non incide più di tanto la nostra memoria, a partire da “Grave” (“Scene 02”, da ora in avanti lascerò perdere il prefisso) è un piacevole scorrere di brani ruffiani e graffianti, ai quali ormai ho fatto l’abitudine, tanto si assomigliano a centinaia di altri made in Japan, ma che tengono ben desta la nostra attenzione, in virtù di chitarre cariche e di una sezione ritmica pesante ma dinamica. Il cantato pur troppo non sfugge al solito urlato-enfatico che tanto sa di cartoon (“Idea”), ma almeno questa volta accontentiamoci. “Lovelybaby” si fa apprezzare per il suo bel ritmo moderno (una sorta di My Chemical Romance meno gotici), “Noraneko” per il suo andamento ciondolante, e la positiva serie prosegue con “Nadare Hannya” e la sua ambientazione vagamente darkeggiante, con la vivace “Spiral” e con la svelta “Notori Ame” (molto classica nel suo genere); di “Cocktail” si deve tacere (premio speciale quale peggior titolo del lotto), “Taikashita tsubasa” si può tranquillamente bypassare, “Materia” è un pezzo di tosto nu-metal contaminato da inserti melodici, che in quanto a cattiveria non teme confronti (se paragonato a quanto lo precede), “Drive dreamer” chiude ufficialmente il ciddì forte di input punkeggianti, prima che la hidden-track “Scapegoat” esploda in tutta la sua rabbia belluina. Durata del disco, cinquantanoveminuti, forse un pochino troppi… Oddio, mia moglie non ne può più, ma non riesco proprio a farne a meno, della mensile razione di Visual Kei!

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