Deviate Damaen: Immorality's ovra Colustrum, official antology 1991-1994 d.C./Madama Intellighenzia

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Ver Sacrum Volgar s’è rifatto vivo con Ver Sacrum. D’altra parte noi avevamo avuto un rapporto in qualche modo privilegiato con i/le Deviate Ladies negli anni ’90, recensendo demo, concerti e cd e facendo interviste; rapporto che forse culminò con la partecipazione mia, di Christian Dex e di Mircalla ad una sorta di delirante talk-show presso una radio romana, 12 o 13 anni fa credo… Insomma, ecco che arrivano in redazione i cd di cui parliamo qui… Dunque, il primo – interamente scaricabile dal sito ufficiale della band – è senza dubbio un documento prezioso: vi sono testimoniati, infatti, gli anni iniziali dell’attività dei Deviate Ladies, quelli dei demo, prima della pubblicazione del primo full lenght su CD, Religious as our methods, datato 1997. In quel tempo, la mente di Volgar (vero “dictator” della band, e nemmeno troppo “benevolent”) era riuscita a concepire una delle più interessanti realtà della rinascita del suono oscuro italiano: gothic rock potente, oscuro, molto british (sisteriano, direi), impreziosito dalla stupenda voce del nostro Volgar, contaminato in maniera originalissima da tematiche religiose e liturgiche, che facevano la corte (e il verso) al cattolicesimo più tradizionalista, estremo, kitsch e retrivo (girava con la band Don Alexio Bavmord, sedicente prete lefebvriano sospeso a divinis, ideatore della “mitica” ‘zine DVRA CRUX, e che ora pare sia ancora nei dintorni). Il risultato, corroborato e rinforzato da numerosi campionamenti, era davvero originale, conturbante, blasfemo quanto bastava, e… divertente. Bene, di questo periodo nella compilation c’è parecchia roba (14 tracce): da segnalare almeno il capolavoro “Lyturgical Obsession (Tentacula)”, forse il migliore pezzo gothic rock italiano degli anni ’90, la strepitosa (e rivelatrice del carattere del suo autore…) “Mirror my love”, gli oscuri meandri metal di “Font near the ossuary”, la galoppante “Evil’s pride” o gli interessanti tentativi di “Lecturae dantis”. Nel frattempo Deviate Ladies si creava una fama di band maledetta, e praticamente ad ogni uscita pubblica succedeva un casino. Poi il succitato Religious as our methodsche se dal punto di vista musicale era certo una conferma, dal punto di vista ideologico segnava una svolta: le tematiche politico religiose, le molteplici strizzate d’occhio ai riferimenti della destra estrema divenivano meno sarcastiche e più serie, più esplicite e pesanti. Così, ho un po’ perso di vista le Dame Deviate… Fino a questi cd, soprattutto il secondo, il cui titolo – ma sinceramente non ci giurerei – dovrebbe essere Madama Intellighenzia/compilation 2006-7.Al contrario del primo, questo lavoro non è disponibile in quanto tale, perché pare essere una sorta di campionamento di diverse proposte delle ultime cose degli, ora, Deviate Damaen (alcune delle quali scaricabili dal sito). Allora… apre le danze il live “Luciditas/Anathem Nazi”. Un notevole pezzo, quasi di puro neofolk (assomiglia a certe cose di Calle della Morte): peccato che questa canzone dedicata a “mediocrità e sorella debolezza” sia arrangiato sulla melodia dell’inno del III Reich e sia dedicato a Pim Fortuyn, leader di un partito xenofobo olandese, ucciso nel 2002. Segue “Essici semper”, un pezzo senza infamia e senza lode dalle forti venature electro-industrial, dove abbiamo ancora almeno un ricordo della splendida voce di Volgar. Sulla versione acustica di “Hail Lefebvre”, taciamo. Anche “I just wanna be my toy” sfrutta l’elettronica e le note di “Over the rainbow”, ma non lascia il segno. “Sacrestani? Oh, mamma mia, per carità” ci regala campionamenti (interviste rubate, telefonate, registrazioni ambientali vere e fasulle) che ancora ci strappano un sorriso, insieme ai suoni, anche pesanti, in cui sono immersi. “Nightlight”,invece, pare uno degli inascoltabili guazzabugli degli ultimi Christian Death. Chiude l’opera “Inferno Deviatiko – promo” un assaggio di un concept multimediale basato su letture dantesche e altre amenità, di cui trovate struttura, intenti e finalità spiegate a fondo nel sito del gruppo. Ora, ho appena finito di vedere il DVD, edito da Marsilio, della Lectura Dantis di Carmelo Bene dalla Torre degli Asinelli, per il primo anniversario della strage di Bologna, per potere sopportare qualsiasi accostamento a Dante. E per quanto riguarda i giochetti col ciarpame nazistoide, pure.

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