Elend: A world in their screams

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Ver Sacrum Che il gelo sia con voi. Questo è ciò che Iskandar Hasnawi, Sébastien Roland e Renaud Tschirner sembrano volerci suggerire attraverso questo A world in their screams, capitolo conclusivo della seconda trilogia del progetto franco-austriaco, denominata “Winds cycle”; e, se di venti si tratta, devono essere quelli ghiacciati provenienti dalle steppe dell’estremo nord. Un canto in stile medievale ci introduce a questa nuova opera degli Elend, ancora una volta registrata insieme ad un ensemble strumentale vero e proprio, a cui si aggiungono le strutture elettroniche create dai tre musicisti. Quest’album prosegue nettamente nella direzione del precedente Sunwar the dead, riuscendo a diradare efficacemente quei dubbi che avevo espresso all’epoca: stavolta il gruppo sembra aver impugnato con più forza le redini di un suono talmente pieno ed esuberante da essere difficile da controllare. C’è da dire che il gruppo non aggiunge molto di nuovo rispetto alle due precedenti produzioni, ma riesce clamorosamente ad ottimizzare, in fase sia compositiva sia esecutiva, quanto in precedenza era ancora imperfetto: i due assi portanti della musica degli Elend di questo secondo ciclo, ossia la musica orchestrale contemporanea e quella industriale e dark ambient, sembrano trovare qui maggiore accordo e non ho più l’impressione che siano accostate fra loro in maniera forzosa. Il complesso sonoro che ne deriva è, come si può ben immaginare, possente e avvolgente, caratterizzato da una sorta di purezza formale che amplifica, come se fosse necessario, la sensazione di gelo che pervade la musica. Ma non si tratta di un gelo immobile, poiché è percorso da mille correnti ghiacciate in grado, a tratti, di mozzare il fiato. Gli Elend chiudono la loro seconda trilogia con un disco che rappresenta alla perfezione quanto avevano anticipato con i due lavori precedenti, portando alla completa maturità le sonorità da loro scelte per questo ciclo: non ci resta che iniziare a chiederci cosa potranno cercare di realizzare per la prossima fase della loro produzione.

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