Sir Richard Bishop: While my guitar violently bleeds

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Ver Sacrum Con quest’album ci spingiamo con audacia verso i limiti delle forme musicali usualmente trattate da Ver Sacrum, anzi, probabilmente andiamo ben al di là: Sir Richard Bishop è un chitarrista statunitense che, prima di ascoltarlo in questo suo quinto lavoro solista, mi era del tutto sconosciuto, così come non conoscevo il gruppo in cui ha militato a lungo, chiamato Sun City Girls. Ciononostante ho gradito l’ascolto di quest’opera, che si apre con un brano di chitarra acustica influenzato dalla musica gitana spagnola ma, attenzione, non si pensi assolutamente a qualcosa di simile ai Gypsy Kings: siamo senz’altro più vicini al Paco De Lucia più intimista e meno tecnicistico. Segue “Smashana”, una lunga improvvisazione di chitarre elettriche sovrapposte dai toni fortemente psichedelici, a metà strada tra lo space rock e un ambient in acido. Chiude il CD la lunghissima “Mahavidya”, un raga di oltre venticinque minuti su cui si incastona un finger picking in lenta e inesorabile crescita. Non essendo una scena che conosco bene, non mi sento di lanciarmi in giudizi approfonditi sula qualità e sull’originalità di un prodotto che, in ogni caso, ho trovato senz’altro godibile seppur non semplice, data la sua struttura.

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