Astrovamps: Gods and monsters

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Ver Sacrum Pur essendo attivi già dai primi anni novanta, i losangelini Astrovamps sono riusciti a concretizzare i loro sforzi solo di recente, e più precisamente da quando si sono legati all’etichetta tedesca Alice In… e hanno realizzato l’Ep Manifesto (2003) e l’album Amerikan gothick (2004). Il nuovo Gods and monsters potrebbe essere una sorta di carta vincente nelle mani della band, e magari regalarle quel successo che ha rincorso per tanto tempo, non per niente esso contiene tutti gli ingredienti “giusti” per poter piacere alle giovani generazioni gothabilly. La prima volta che lo si sente si rimane un po’ interdetti perché le sonorità proposte dal quintetto non rappresentano certo qualcosa di nuovo, ma in seguito ci si rende conto che Daniel Ian e compagni sono stati bravi nel creare un “pastiche” di generi che potrà attirare ascoltatori con background e gusti anche molto diversi tra loro. Detto in parole povere, i nostri dimostrano di avere una grande passione per il garage, per il punk e in minima parte per il death-rock, anche se a quest’ultimo stile sembrano rifarsi più dal punto di vista estetico che da quello musicale. Le loro canzoni sono piuttosto divertenti e rimandano direttamente a gruppi mitici come Fuzztones e Misfits, inoltre sono condite dai classici testi a sfondo umoristico-orrorifico (basta dare un’occhiata a titoli come “Monsters in tinsel town”, “Somebody forgot to tell me I was dead”, “Let’s go out and scare people” o “This is the macabre life” per rendersene conto…) che in questi casi non possono mai mancare!! Si tratta perciò di un ascolto poco impegnativo, adatto per una serata di bagordi o per scatenarsi in discoteca, ma vorrei aggiungere che di solito le formazioni dedite a questo tipo di musica danno il meglio di loro in sede live, per cui speriamo di poter vedere gli Astrovamps dal vivo in Italia, prima o poi!

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