Dame Mediolanensi

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Aspettando il ritorno sulle scene della Camerata Mediolanense (ed in tal senso l’intervista che segue riserva ottime notizie), l’ensamble milanese ha dato vita ad un nuovo progetto. Le Dame Mediolanensi hanno visto il loro esordio nel corso dell’ultima edizione del Wave Gotik Treffen di Lipsia, ottenendo lusinghieri consensi, e si accingono ora ad esibirsi sabato 15 Settembre ad Itri con Sol Invictus ed Autunna et sa Rose. La seguente intervista ci dà modo di conoscere meglio i “cuori femminili” della Camerata Mediolanense.
Per contatti l’indirizzo di email è rubedo@cameratamediolanense.it.

Dame Mediolanensi

Dame Mediolanensi © www.myspace.com/rosarubea

Quando e come nasce l’idea di dare vita alle Dame Mediolanensi? In cosa, a livello di “concept” questo progetto si discosta da Camerata Mediolanense e Camerata Sforzesca? Qual’è la line-up delle Dame Mediolanensi?

Elena: L’idea è nata per puro caso. Da anni riceviamo continue richieste per esibirci come Camerata Mediolanense: inviti che per il momento siamo costretti a declinare. Anche quest’anno ci avevano invitato al Gotik Treffen. Essendo tornata a lavorare con noi Luminitça, la nostra prima cantante, abbiamo pensato di proporre un set di sole donne “mediolanensi”. L’idea è piaciuta agli organizzatori, che hanno accettato con entusiasmo la nostra proposta di esibirci come Dame Mediolanensi. Gli stessi organizzatori hanno poi pubblicizzato il progetto indicandolo come “i cuori femminili della Camerata” (una definizione che mi piace molto). Siamo dunque parte di questo progetto essenzialmente io, Luminitça e Daniela. In più, quando le è possibile, si aggiunge Anna Maria, la violoncellista della Camerata Sforzesca. Danno manforte alle percussioni (limitate a pochi interventi) alcuni degli altri membri della CM: a Lipsia ci hanno supportato Marco e Manuel.

Il nuovo progetto si è già esibito due volte dal vivo (WGT e Brescia) e si appresta a suonare ad Itri con Sol Invictus il 15 settembre prossimo; in cosa consiste il vostro repertorio ? Eseguite brani esclusivi per il nuovo progetto o attingete anche a quello di Camerata Mediolanense e Camerata Sforzesca?

Elena: Non vorremmo che tutte queste sigle creassero confusione o disorientamento. La CS è un ensemble che fa musica rinascimentale e barocca. Come Dame ci divertiamo e basta. Suoniamo quello che al momento ci sembra adatto: a Lipsia, considerando la sacralità dl luogo, abbiamo inteso realizzare un programma piuttosto suggestivo, in parte slavo e in parte mediolanense; a Brescia invece – complice l’atmosfera da birreria tedesca e una notevole vicinanza fisica del pubblico – ci siamo orientate prevalentemente su canzoni di guerra del Novecento e su un impatto estetico piuttosto provocante. Ci siamo anche divertiti a suonare senza troppe pretese un paio di brani percussivi della CM: ne è venuto fuori un simpatico baccano che presto ha stimolato i vigili a intervenire (eravamo all’aperto). Per Itri non abbiamo ancora deciso cosa faremo. Anche lì è all’aperto…

Come vi ha accolto il pubblico nei concerti sin qui tenuti? E come è stato per voi esibirvi dopo un’assenza piuttosto lunga dalle scene (relativamente agli altri due progetti, ovviamente)? Da osservatore esterno mi pare di avvertire ancora molta attenzione nei vostri confronti; ricevete molte mail dai fans e proposte di concerti?

Elena: Molto bene in entrambi i posti. A Brescia hanno continuato a lungo a chiamarci fuori, ma non abbiamo voluto entrare in collisione con le forze dell’ordine! A Lipsia, dove avevamo già suonato più volte in passato sia come CM sia come CS, abbiamo riscontrato il consueto entusiasmo del pubblico che fortunatamente sembra non abbandonarci mai. In effetti, la tua supposizione è condivisibile: riceviamo continuamente attestati di affetto nei confronti della Camerata e, come dicevo all’inizio, molte richieste di concerti. Personalmente non ho provato sensazioni particolari per il lungo stop, penso perché, come anche Daniela e Anna Maria, mi capita di suonare anche in altre situazioni, nel campo della musica antica. Diverso è il caso di Luminitça, che mancava sulle scene da circa dieci anni! Giro dunque la domanda a lei.

Luminitça: Ritornare a cantare con Elena è stata una grande emozione. Il nostro motore principale è proprio il divertimento e credo che arrivi anche al pubblico che ha apprezzato le nostre scelte con un grande calore, ogni concerto che abbiamo fatto ha avuto un successo di pubblico notevole. Inoltre con Daniela studiamo anche delle coreografie per enfatizzare le atmosfere, esaltando anche il lato visivo delle nostre esibizioni.

Daniela: Come rimarca Elena, vero è che ciascuna di noi, Luminitça a parte, si è mantenuta attiva in contesti musicali altri dai progetti CM e CS. Per quanto mi riguarda, tuttavia, l’esibizione in presenza del “nostro” pubblico, quello che ci segue da tempo o che in ogni caso condivide l’ispirazione alla base della nostra musica e delle nostre performances, regala emozioni molto più vive e profonde. E così è stato anche di recente a Lipsia e a Brescia. Un filo che non si spezza.

E’ in programma la realizzazione di un album a firma Dame Mediolanensi o questo è destinato a restare un progetto “live”?

Elena: Non è in programma alcunché, almeno per il momento. Non lo escludo per il futuro.

Daniela: In verità, le nostre recenti esibizioni qualche idea ce l’hanno suggerita…

Siete parte di questa “scena” da tanti anni, prima come semplici appassionati fruitori di musica e poi passando dall’altra parte della barricata. Cos’è cambiato secondo voi in questi anni in Italia, all’interno della scena “oscura”?

Elena: Personalmente non sono più in grado di giudicare la scena, visto che per motivi di famiglia non riesco più neanche ad andare ai concerti, se non in casi eccezionalissimi. Mi baso dunque su ciò che mi viene all’orecchio grazie agli amici, e l’impressione è che questo sia un periodo molto magro, ma non mi riferisco solo all’Italia. Anche all’estero vedo per lo più fenomeni effimeri.

Daniela: Fermo restando che non sono una regolare e assidua frequentatrice della scena, direi che il mood “oscuro” ha avuto un peso notevole nella creatività giovanile degli anni ’80 (e, sulla loro scia, dei ’90), più cerebrali, tormentati e filosofico-esistenziali degli attuali, che vedono appunto il trionfo dell’effimero e dell’eclettismo, ciò che caratterizza i periodi di decadenza o di transizione. Mi pare che oggi si cerchi una strada da un lato attraverso le molteplici possibilità che la tecnologia propone, dall’altro attraverso il confronto con le esperienze passate, date da “tendenze” e orientamenti, come la wave, il dark, il punk o l’industrial, più definiti di quelli attuali. Certo, la scena “oscura”, come la conoscevamo noi, si è in parte sfaldata, in parte trasformata e variegata. Occorre anche saper cambiare. Ci si augura si tratti di adattamenti positivi e che si superi una certa tendenza all’assuefazione da mass-media.

Verso cosa si rivolgono attualmente i vostri ascolti? Avete qualche nome da consigliare ai nostri lettori?

Luminitça: Personalmente ascolto di tutto, dal barocco all’hip hop, da Gary Numan a John Barry, e temo non mi basterà questa vita per tutto cio’ che vorrei ancora scoprire, la musica è (quasi) tutta meravigliosa…

Elena: Io al contrario temo di essere diventata troppo esigente, una pessima ascoltatrice. Difficilmente trovo un disco che non mi sembri scontato, già sentito o banale. Le cose migliorano nel campo della musica antica, dove ogni tanto trovo ancora qualcosa che mi emoziona.

Daniela: Attualmente ascolto non poca musica popolare, oltre alla musica antica e all’elettronica, ma ciò che emoziona va al di là delle pure definizioni di genere. Ed è anche molto soggettivo e libero.

In chiusura la domanda forse piu’ scontata, ma che in tanti vogliono farvi: è in programma un ritorno (tanto su cd che dal vivo) per Camerata Mediolanense?

Elena: Certo che sì, ma perché parlare di ritorno…Chi s’è mai fermato? Il disco nuovo è in gestazione da molto tempo. Il master dovrebbe essere pronto, speriamo, a inizio 2008, salvo imprevisti. A quel punto per presentare il disco faremo dei concerti. L’etichetta non è ancora stata decisa, abbiamo varie offerte, ma vedremo. Nel frattempo stiamo finalmente facendo uscire, in coproduzione con Eis&Licht, il terzo ed ultimo Inferno (anch’esso su 7″). Di questo dischetto sono personalmente orgogliosa, poiché lo giudico in assoluto… il miglior lavoro della Camerata Mediolanense! Per questa uscita stiamo progettando uno spettacolo particolare, che si terrà a Milano in primavera.

Dame Mediolanensi

Dame Mediolanensi © www.myspace.com/rosarubea

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