Blue Birds Refuse To Fly

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Chi li ha conosciuti col precedente Anapteroma od è fra i fortunati che ebbero modo di gioire per l’ottimo debut Give me the wings, avrà notato un certo alleggerimento nella struttura delle songs composte dal (neo) terzetto ellenico. Non a discapito della qualità: mai inserti poppeggianti giuovarono tanto alla perfetta riuscita di un disco! Atmosfere spaziali, la bellissima voce di Eva K., ritmi danzabili e comunque godibilissimi sono solo alcuni dei molteplici, positivi componenti che costituiscono Xenomporph angel. Il leader Kyriakos P. ed i suoi due bravi colleghi di buon grado si sono sottoposti ai frutti della nostra onnivora curiosità, eccovi allora le risposte ai quesiti posti loro dalla “crew versacriana”!

Blue Birds Refuse To Fly

Blue Birds Refuse To Fly © Decadance Records

Parlateci del vostro progetto. Come e quando nascono i Blue Birds Refuse To Fly?

Blue Birds Refuse To Fly era originariamente una canzone dei Wasteland, una band indie greca della quale facevano parte sia Kyriakos P. che George P. (rispettivamente come tastierista/voce e come chitarrista) dal 1989 al 1998. La band si sciolse nel ’98 e Kyriakos P. scelse questa canzone come nome del suo personale viaggio musicale, un solo-project con ogni volta ospiti diversi.

Dopo una sperimentazione di suoni e melodie, Kyriakos scrisse alcune tracce strumentali e qualche canzone. Iniziò a lavorarci sopra in studio con George P., stavolta nel ruolo di sound engineer e produttore. Il risultato fu un album chiamato Give Me The Wings. Le persone che lavorarono a quest’album furono Kyryakos P., autore delle canzoni, tastiere, programming, Christina Mihalisti ai testi e voce solista. George P. apparve anche come vocalist in due pezzi e come chitarrista. L’album uscì per la Physis Records nel 1998 e fece davvero una buona impressione, con un misto di atmosfere eteree, voci operistiche, melodie sentimentali e suoni elettronici. Due dei pezzi dell’album vennero inclusi nelle compilation Girls Rewrite Rockdi Voice Magazine e Hymns, una raccolta della Sony Music rivolta al pubblico europeo. Nel 2001 Kyriakos P. creò un altro progetto chiamato Aroma, questa volta con Maria Pantelaki, un’eccellente vocalist donna. George P. produsse anche il loro album chiamato Oneirou Odysseia uscito per la Olon Music nel 2002. Dopo tutto ciò era tempo di un altro album per i BBRTF. Nel frattempo Kyriakos P. aveva raccolto più di 100 canzoni! Si sedette con George P. ed entrambi ascoltarono e scelsero le migliori per farle diventare il nucleo del materiale del nuovo album. Dopo aver lavorato in studio per molti mesi non era ancora stata trovata una voce per cantare le nuove canzoni! Poi venne George Dedes, un carissimo amico sia di Kyriakos che di George da molti anni. George D. è il leader di una delle migliori e più antiche band Gothic greche, The Illusion Fades. George D. disse che le canzoni gli piacevano e che avrebbe voluto provare a cantarne alcune. Il risultato fu Anapteroma pubblicato nel 2004, l’unione delle melodie “poppeggianti” di Kyriakos P. ed i suoi suoni elettronici con la profonda voce gothic di George Dedes. L’album venne pubblicato dalla Decadance Records di Roma. Il responso fu molto caloroso e la gente cominciò a chiedere di vedere la band dal vivo. Ma i BBRTF erano soltanto un project studio! Così Kyriakos P. (tastiere), George Dedes (voce), George P. (tastiere, chitarre) insieme alla nuova arrivata vocalist Eva K. (voci, tastiere), formarono i BBRTF in versione live. I concerti in Grecia ed in Europa nel 2004-2005 ebbero molto successo. Il progetto successivo iniziò a prendere vita durante la preparazione di questi concerti. Un nuovo disco più ballabile, rivolto ai club, incentrato sulla voce sensuale di Eva K. e sulla sua presenza. Alcune canzoni che dovevano essere incluse in questo nuovo album furono suonate dal vivo ed ebbero un buonissimo riscontro. Quindi Kyriakos P., George P. ed Eva K. iniziarono a registrare il materiale perXenomorph Angel, uscito per la Decadance Records nell’ottobre 2007.

Dalle note che accompagnano Xenomorph Angel sappiamo che è solo da questo disco che siete un trio. Come siete entrati in contatto con Eva K. e come quest’ingresso ha cambiato il vostro sound rispetto ai due album precedenti?

Dopo Anapteroma George P. e Kyriakos P. iniziarono a lavorare su delle nuove canzoni e presto capirono che una vocalist donna sarebbe stata più adatta per l’album in cantiere. Tramite una band amica, gli Astyplaz, vennero in contatto con Eva K. che apprezzò la musica che stava nascendo e in breve vi aggiunse la sua caratteristica, sensuale voce e scrisse anche i testi. Ha partecipato quindi alla produzione dell’album che può essere considerato definitivamente un lavoro di squadra.

In sede di recensione ho scritto (ndr. Candyman) che diversi brani del vostro disco possono essere visti come una moderna evoluzione in chiave elettronica del filone “heavenly voices”. Vi trovate d’accordo con questa definizione?

Generalmente siamo d’accordo! Abbiamo cercato di introdurre la melodia delle musiche del passato che ci piacciono in un suono più moderno.

A cosa è dovuta la scelta (a nostro avviso non troppo azzeccata) di cantare in tedesco nel brano “Das Maerchen”?

Beh, a Eva piace scrivere e cantare anche in tedesco (ha trascorso degli anni in Germania in passato e proprio adesso è a Monaco!). A ogni modo… come mai non vi è piaciuta?

Rispetto al precedente Anapteroma, abbiamo notato un certo “ammorbidimento” del vostro sound, ora decisamente più “commerciale “rispetto al passato, inteso sempre e comunque nell’accezione positiva del termine.

Il nuovo album è più pop mentre Anapteroma aveva un approccio più gothic. La differenza tra i due cantanti aggiunge ai due album diverse colorazioni sonore. Sì, il nuovo album è più “commerciale”, le melodie sono più accattivanti e la struttura più forte – almeno noi la pensiamo così!

Sempre a proposito di Anapteroma, allora mi colpì particolarmente (ndr. Hadrianus) il pezzo “Lacrima di balena II – The revenge”. Vi chiederei di approfondire il senso di questa bella canzone.
E’ la “vendetta della balena”. Nel nostro primo album Give Me The Wings c’era una canzone chiamata “Lacrima di Balena”, un pezzo strumentale con suoni di balene ed alcuni campionamenti vocali. “The revenge” (la vendetta) è la seconda parte. Stavamo soltanto giocando con le parole – la canzone ha un sentimento ecologico senza utilizzare parole ma soltanto suoni e samples.
Blue Birds Refuse To Fly

Blue Birds Refuse To Fly © Decadance Records

Anche la produzione contribuisce a rendere le vostre canzoni particolarmente accessibili ad un pubblico non solo strettamente di genere; contate di farvi conoscere anche al di fuori del circuito underground?

Pensiamo che le nuove canzoni siano molto adatte per le radio. Ma per raggiungere un pubblico più vasto non bastano dei pezzi “accattivanti”. C’è bisogno di duro lavoro, fortuna, essere al posto giusto nel momento giusto e molto altro, e spesso non tutte queste cose possono essere tenute sotto controllo. Vedremo!

Quali tematiche affrontate nei testi di Xenomorph Angel? C’è una nota particolare, riportata sulla copertina: “Fasten your seat belts and have a nice flight”, e realmente questi pezzi producono sull’ascoltatore un effetto spaziale!

In quest’album abbiamo provato a giocare con lo spazio. Le atmosfere ed alcuni testi hanno a che fare con la vita extra-terrestre. Xenomorph Angel in greco antico significa “Angelo Alieno”. Ma oltre all’argomento dello spazio alcune canzoni hanno a che fare con le relazioni umane (“Oxygen”, “Want you there for me”, “Elegy”), il modo in cui vediamo il mondo, i nostri sentimenti quotidiani e le nostre paure, quindi gran parte dell’album è veramente terreno.

Parliamo ancora dei vostri testi: spesso parlate di creature alate, voli, ali… Che significato c’è dietro queste parole?

Tutto ciò ha comunque a che fare con gli uccelli… E’ come il loro punto di vista sul mondo dall’alto, che ti permette di avere una prospettiva differente dal solito. Ma se tu unisci questo alla nostra natura malinconica allora avrai degli “uccelli tristi che si rifiutano di volare” (ndr. ovvero in inglese “Blue Birds (that) Refuse To Fly”)…

Quali sono le vostre canzoni preferite di Xenomorph Angel?

Abbiamo lasciato molte canzoni fuori da Xenomorph Angel. Quelle che abbiamo scelto di inserire nell’album sono tutte le nostre preferite!

Sembra che la scena elettronica sia molto forte in Grecia. Negli ultimi anni sono emerse molte bands: Ivory Frequency, Siva Six, Audioplug, Iambia… Potreste parlarci un po’ di questa scena? Avete contatti con queste bands?

Sì, ultimamente la scena è molto creativa. Ma dato che la maggior parte di queste bands hanno delle etichette estere, non c’è molta comunicazione tra di loro. Noi non suoniamo molto spesso in Grecia quindi sfortunatamente non abbiamo molti contatti con altre bands del nostro paese.

Parlando ancora della Grecia: quali sono i principali clubs nella vostra nazione? Quante persone seguono questo genere musicale?

Ci sono il Gagarin Club, che è il più grande spazio per i concerti, e poi l’AN Club, The Underwold, il Fuzz e circa dieci altri locali più piccoli. Da questi club passa tutta la scena indipendente. Sfortunatamente la Grecia è una nazione piccola e le persone che seguono il nostro genere musicale non sono molte. Ma almeno sono devote!

Avete programmato dei concerti per promuovere Xenomorph Angel? Vi piace suonare “live” o preferite lavorare in studio?

Ancora non abbiamo programmato niente. Suonare live è bellissimo se le circostanze sono giuste: suono e luci decenti e più di tutto fans a cui dare la nostra musica e dai quali prendere ispirazione. Lo studio è un’altra cosa: è controllato, creativo, è divertente in una maniera diversa.

Che tipo di responso ha avuto Xenomorph Angel fino ad ora? Ricordiamo che Give me the wings entrò in chart nel 1998 e molti brani vennero inseriti in compilation internazionali.

Abbiamo ricevuto alcune critiche eccellenti da tutto il mondo. Per le vendite è abbastanza presto per dirlo dato che l’album è uscito da sole poche settimane.

Kyriakos, tu hai suonato le tastiere in una band chiamata Wasteland; cosa puoi dirci di quell’esperienza? Sei ancora in contatto con gli altri componenti del gruppo? Sai che anche in Italia c’era una band (una band gothic) con quel nome?

George P. era il cantante solista ed il chitarrista dei Wasteland quindi ovviamente siamo ancora in contatto con loro! Anche con gli altri ci vediamo di tanto in tanto e siamo ancora amici. Riguardo ai Wasteland italiani, ho sentito il loro nome, ma non la loro musica.

Grazie per il vostro interesse per i BBRTF! Best Wishes!

Kyriakos P.- Eva K.- George P.

Blue Birds Refuse To Fly

Blue Birds Refuse To Fly © Decadance Records

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