Ashbury Heights: Three cheers for the newly deads

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Ver Sacrum La Out of Line conferma di voler allargare sempre piu’ il range delle sue produzioni, con un occhio di riguardo verso sonorità “pop” ed electro-clash; così dopo Client e Marsheaux è oggi la volta di Ashbury Heights, duo svedese all’atto d’esodio con questo Three cheers for the newly deads, album strutturato su brani nella migliore tradizione del synth-pop svedese: sonorità frizzanti e ruffiane con inevitabili rimandi agli anni ’80, per una formula quindi non nuova ma che a mio avviso continua a funzionare. La coppia costituita da Anders Hagström e Yasmine “Yaz” Uhlin ci offre un disco spensierato e divertente, che fa pensare ad Elegant Machinery e Human League, mantenendosi mediamente su un buon livello qualitativo (anche se 15 tracce sono forse un pò troppe), con alcuni brani che a mio avviso spiccano decisamente nella tracklist: “Derrick is a strange machine” (bizzarro titolo, chissà se in qualche modo si faccia riferimento al noto ispettore televisivo tedesco), “Cry Havoc”, “Penance”, “Corsair”, “Bare your teeth”, “Waste our love”, ecc… Un disco all’insegna di un synth-pop assolutamente gradevole e radiofonico che potrebbe consacrare gli Ashbury Heights al ruolo di rivelazione dell’anno.

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