Colloquio: Si muove e ride

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Ver Sacrum Reduci dalla positiva esperienza Neronoia (con membri di Canaan), i Colloquio presentano ora al pubblico questo interessante ed introspettivo “Si muove e ride”. Dieci tracce ripiegate su se stesse, intime e raccolte, canzoni raminghe ridotte all’essenziale, suoni disegnati dalle tastiere di Sergio Calzoni (Act Noir), loops, e la voce narrante di Gianni Pedretti. Scheletri sonori che possono rimandare talvolta al David Sylvian più riflessivo, che possiamo ri-trovare sopra tutto nell’assunto strumentale della desertica “Ogni giorno”, dal finale perfetto nella sua straniante bellezza. Molto cupa, quasi disperata è “Nel domani”, e non è da meno “Il pozzo”, mentre si risolvono in un esercizio di resistenza gli oltre otto minuti della title-track, la quale riassume nel suo lento scorrere l’essenza del disco. Certo, l’eccesso di compostezza potrà recare ubbia a più d’un ascoltatore, mantenere la concentrazione per tutta la durata dei cinquanta minuti del ciddì non è facile (alla lunga i brani tendono ad appiattirsi), ma è una sfida che si deve accettare, per rispetto nei confronti di questi artisti, così distanti da qualsivoglia tentazione commerciale.

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