Crest of Darkness: Give us the power to do your Evil

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Ver Sacrum Un furibondo assalto sonico di puro ed essenziale, maligno black metal. Ecco quello che vi attende, fortunati lettori di Ver Sacrum aderenti al verbo più estremo, all’ascolto di questo devastante “Give us the power to do your Evil”. Attivi ormai dal 1996, quando esordirono su Head Not Found col mini “Quench my thirst”, i norvegesi CoD hanno infilato una serie di bei dischi, firmando con My Kingdom Music che diede alle stampe prima “Evil knows Evil” nel ’04, per patrocinare poi pure questo dischetto. Ricco di undici tracce di ferocissimo ed incompromesso black, che trova la sua massima esaltazione nella ttile-track, una trilogia che esalta vieppiù la cattiveria espressiva del main-man Ingar Amlien; il quale se predilige le atmosfere sulfuree e veloci consone al genere, si trova perfettamente a suo agio anche nei tempi rallentati di “I love your pallid skin”, che è senza dubbio l’episodio che più mi ha colpito, in virtù della subdola ferocia che lascia trasparire nel suo catacombale incedere. Altro brano da citare è senza dubbio “Druj nasu”, sul quale il gruppo punta evidentemente parecchio, ed a ragione, a mio parere, in quanto presente pure in versione clip. Al solito, l’aspetto tecnico viene posto in secondo piano rispetto all’effetto che si intende creare, in opere come questa è il magma sonoro che ne deriva a fare effettivamente la differenza, ed Ingar, Kjell Arne Hubred (chitarre), Kjetil Hektoen (batteria) e Rebo (chitarra solista) danno fondo a tutte le risorse fisiche delle quali sono dotati. Massiccia la campagna promozionale attivata da MKM, la quale merita davvero il rispetto dei cultori della musica, non solo underground. Nota di merito per la produzione di Giuseppe Orlando (Outer Sound Studios).

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