Deinonychus: Warfare machines

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Ver Sacrum Marco Kehren cambia formula, e per il nuovo parto della sua malefica creatura Deinonychus riduce sensibilmente la durata delle proprie composizioni (che sul precedente “Insomnia” risultavano dilatate sia nel minutaggio che nei titoli), abbracciando una minimale essenzialità compositiva che non inficia comunque menomamente l’effetto devastante del quale le sue canzoni sono portatrici. L’intro “Krematorium” è poco più di un lamento che ben si addice all’agghiacciante titolo affidato al pezzo, poi da “Carpet bombing” in avanti è un susseguirsi di songs dall’effetto assolutamente triturante, ove ferocissime porzioni mediate dal black primordiale s’alternano a parti rallentate, comunque violente ed annichilenti. “Manoeuvre East” poggia su d’un chitarrismo asciutto per quanto stordente, esaltando il gran lavorio percussivo di Giuseppe Orlando, ancora ospite di Marco e formante con Juergen Bartsch (Bethlehem) un’inossidabile sezione ritmica. “Napola” è episodio tipicamente mid-paced che incarna alla perfezione l’anima doom di “Warfare machines”, la gelidissima “MG-34” è invece veloce ed urticante. Le diverse anime, sovente contrapposte, della tormentata personalità dell’autore paiono cozzare tra loro, uscendo alternativamente vincitrici dalla estemporanea pugna… “False flag” esprime nel suo belluino urlato rabbia e sdegno, “Nerve agent” incede lenta come un tank, chiude la track-list il doom catacombale di “Morphium”, col ferale gorgoglio di Marco ad acuire l’aura drammatica incombente sul pezzo. WM è un disco che lascerà indubbiamente il segno, e che i cultori del sound misantropico ed apocalittico non mancheranno di apprezzare!

Per informazioni: www.myspace.com/mykingdommusic
Web: http://www.mykingdommusic.net
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