Kirlian Camera

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Kirlian Camera

Kirlian Camera all'Alpheus, Foto di Softblackstar

Era da un po’ che i nostrani Kirlian Camera non calcavano i palchi romani, e attendevo questa esibizione live con trepidazione dopo l’ultimo album, il bel Coroner’s Sun. L’attesa è stata ben ripagata, dato che il duo Angelo Bergamini/Elena Alice Fossi, con l’aggiunta di altri due collaboratori, ha dimostrato ancora una volta quanto la macchina Kirlian Camera possa essere potente dal vivo, nonostante restino alcune perplessità minori.

Il concerto inizia in classico stile Kirlian Camera con i quattro, coperti da passamontagna, in piedi di fronte allo sparuto gruppetto di persone accorse all’Alpheus per l’evento. Apre “Coroner’s Sun”, un po’ incerta, ma il gruppo ingrana immediatamente e snocciola brani tratti dall’ultimo album, come prevedibile, senza per questo dimenticare molti cavalli di battaglia delle esecuzioni live.

Quel che salta all’occhio è il ruolo da frontwoman di Elena Alice Fossi, che esegue tutti i pezzi tranne due, uno in coppia con Angelo Bergamini, e l’altro riservato a quest’ultimo (il classico “Erinnerung”). Durante il precedente tour, quello di Invisible Front, ricordo una spartizione più equa tra i brani cantati da Elena e quelli riservati ad Angelo. Comunque non è un male, perché la Fossi ha una grinta invidiabile, come dimostrato in particolare durante l’esecuzione di “Illegal Apology of Crime”, nella quale imbraccia anche il basso. Molto azzeccata è la scelta di introdurre un violino live, che rende più pieno e corposo il suono di brani come “K-pax” o “Dead Zone in the Sky”, mentre tra le canzoni più rappresentative spiccano “News”, “Vienna”, “Blue Room”, soprattutto la prima, ripescaggio d’annata ormai immancabile durante i concerti. Splendida anche la resa di “No One Remained”, sempre dall’ultimo album. Sembra quasi inutile stare qui a sottolineare come i Kirlian abbiano sviluppato un ottimo live act: i pezzi dal vivo funzionano, la resa è coinvolgente, e la presenza scenica della Fossi fa il resto.

Restano alcune perplessità, come la brevissima pausa a metà concerto, utile alla Fossi per un cambio d’abito. Era davvero necessaria? Spezza il concerto e allenta la tensione fino ad allora accumulata, come una pausa di fine primo tempo al cinema. Certo, restano le immagini accompagnate dalla musica, ma vedere tutti i membri andare via dal palco lascia abbastanza allibiti. Altra perplessità sono i video proiettati sullo sfondo. Rispetto al tour precedente si nota un certo miglioramento, non si tratta più di una vecchia VHS con immagini di dubbio gusto montate a caso e lasciate andare in sottofondo così come capita, ma di animazioni leggermente più elaborate. Il problema è che si tratta sempre di materiale abbastanza dozzinale, e sono piuttosto deprimenti a vedersi.

Ultima nota dolente, la resa di “Erinnerung”. Il brano è molto potente, e dal vivo è particolarmente d’impatto. Sicuramente sarebbe stato l’apice della serata, se non fosse che il buon Angelo ha avuto bisogno del testo stampato e di una piccola torcia elettrica per leggerlo. Imbarazzante vederlo in piedi con la torcia in mano di fronte al microfono a leggere, al brano avrebbe certamente giovato una resa scenica più sentita e prestante.

Il giudizio complessivo sul concerto resta comunque positivo. Stupisce la scarsa affluenza del pubblico, i Kirlian avrebbero meritato molto di più del centinaio circa di persone presenti all’Alpheus.

Kirlian Camera

Kirlian Camera all'Alpheus, Foto di Softblackstar

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Kirlian Camera: sito ufficiale

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