The Stompcrash: Requiem Rosa

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Ver Sacrum Avevamo già parlato degli Stompcrash qualche mese fa, recensendo l’ EP I will kill myself ed eccoci ora a commentare il primo full lenght del quartetto milanese, realizzato per Nomadism Records. Requiem Rosa è costituito da dodici tracce di puro “gothic-sound” che disegnano atmosfere oscure nella miglior tradizione “dark-wave”, attraverso sonorità che rendono tributo a Cure, Clan of Xymox, Ikon, ecc… L’iniziale “London Fog” mette le cose in chiaro sin dal titolo, evocando la città che per anni è stata il simbolo ed il punto di riferimento per intere generazioni di nero-vestiti; è quindi la volta di “Like a noise”, che già avevamo apprezzato sull’EP (da quel lavoro ritroviamo anche “I will kill myself” e “Wake up in a grave”). Si tratta di uno dei migliori brani del cd, all’interno del quale si alternano gli episodi piu’ “tirati” ed altri maggiormente d’atmosfera; le mie preferenze vanno a pezzi come “Dorian” (piccolo gioiello), “Moscow”, “Watching me fall” e la conclusiva “Mountains of madness”; non è un caso che si tratti (tranne “Like a noise”) di brani cantati da Christian Celsi, la cui interpretazione vocale continuo a preferire a quella di Daniela Palermo. Le voci dei due mi paiono sottolineare anche le due anime della musica degli Stompcrash: piu’ legati al filone dark-wave i pezzi interpretati da Christian, piu’ prossimi al post-punk ed al death-rock quelli cantati da Daniela. Detto che in fase di produzione e mixaggio si poteva forse fare qualcosa di piu’ e che non tutti i pezzi del cd sono pienamente convincenti, Requiem Rosa è comunque un lavoro godibile ed apprezzabile (non scordiamo che si tratta del primo album per gli Stompcrash), consigliato agli amanti del gothic-sound.

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