Aa.Vv.: Silence over Florence 82 -84

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Ver Sacrum Con molto ritardo citiamo questo interessante cofanetto della Spittle Records, che ancora una volta dedica un’uscita discografica a quell’indimenticabile movimento che fu la new wave italiana. Qui i gruppi ad essere omaggiati sono i grandissimi Pankow, insieme ai Poliactive, prima formazione di Alex Spalck, e poi Karnak e Rinf. Ad ogni gruppo è dedicato un CD che contiene le ristampe di demo o vinili usciti negli anni ’80 insieme a pezzi inediti. Al di là della musica, che comunque come leggerete vale di per sé l’acquisto del cofanetto, Silence over Florence è interessante come documento, visto che in quel periodo a Firenze c’era un grande fermento artistico, con band che nascevano e si scioglievano di continuo e i musicisti che passavano da un gruppo all’altro. Non è stato un caso quindi trovare qui riuniti questi quattro gruppi, visto che le loro storie si sono intrecciate in più di un momento. Ovviamente l’opera è particolarmente interessante per i fan dei Pankow che, senza voler niente togliere agli altri gruppi qui presenti, indubbiamente sono il nome più di richiamo di questo cofanetto. Nel loro CD troviamo la ristampa della splendida cassetta d’esordio della band fiorentina Throw out rite uscita nel 1983 per la Electric Eye di Claudio Sorge. A più di vent’anni di distanza i sei pezzi qui presenti meravigliano per la loro maturità e modernità. Al di là della qualità della registrazione audio, necessariamente assai datata, “Das Wodkalied”, “Wait and Search” o “ZZ Walhalla” spiccano ancora oggi come gemme originali e fresche a confronto con il panorama sempre più stagnante della musica electro di questo decennio. Completano il CD quattro brani mai pubblicati dai Pankow, due dei quali registrati dal vivo, caratterizzati da un’impronta sperimentale. Altro motivo di interesse per i fan dei Pankow è poi il CD dei Poliactive per ascoltare, nel mio caso per la prima volta in assoluto, le performance di Alex Spalck prima di unirsi a Fasolo e Michelotti. Ben 12 sono i brani qui presenti, in cui spicca l’eccellente “Romy”, cantata in tedesco, in modo molto enfatico, su una ripetitiva base di basso. Il resto dei pezzi non è a mio avviso a questo stesso livello ma si tratta sempre di una new wave piacevole da ascoltare, sebbene un po’ acerba e molto legata ai modelli d’oltremanica. Il CD dei Karnak si apre con i tre convincenti pezzi del singolo pubblicato, ancora una volta, dalla Electric Eye: una bella dark-wave oscura molto solenne, con dei riff perfetti di chitarra, solidi fraseggi di basso su ritmiche sostenute e degli ottimi arrangiamenti che mescolano anche sax e violino. Pure il resto del CD conferma queste buone impressioni ed è davvero un peccato che il tempo abbia relegato in posizione secondaria questa interessante formazione. I Rinf all’epoca erano probabilmente il gruppo più surreale (e forse un po’ “scazzone”) del quartetto, a vedere dalle foto d’epoca qui incluse e soprattutto ascoltando i loro pezzi. La loro musica fonde una wave sperimentale, quasi “colta”, ad un approccio folle e dissacrante: il risultato è assai surreale ma sinceramente anche un po’ indigesto, anche perché certi approcci che 25 anni fa potevano sembrare innovativi e spregiudicati ora suonano invece come piuttosto ingenui. Un CD un po’ debole tutto sommato ci può anche stare in un’opera che si presenta anche bene dal punto di vista grafico, con i dischetti inseriti in stranissimi (ma geniali!) contenitori di plastica dotati di levetta per consentirne l’estrazione, un raccoglitore di plastica semitrasparente e un libretto con foto e note. Segnalo poi che la Spittle Records ha pubblicato anche la ristampa su CD della compilation Gathered uscita originariamente nel 1982 per la (guarda un po’) Electric Eye, in cui figurano tra gli altri Not Moving, Death SS e Pankow. Non c’è che dire: con queste ristampe della Spittle gli appassionati della new wave italiana degli anni ’80 sapranno di certo cosa farsi regalare per questo ormai prossimo Natale!

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