Dismantled: When I'm dead

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Ver Sacrum When I’m dead è il quarto album per Dismantled, nonchè la penultima release per la Dependent, label da sempre sinonimo di qualità, la cui chiusura rappresenta un brutto colpo per la scena elettro-industrial. Sulla nuova opera del progetto di Gary Zon non posso che ripetere quanto ho già scritto altre volte per i dischi del gruppo americano: l’album ci offre dieci pezzi elettro-industrial di buona fattura, in cui Dismantled, pur continuando a non rientrare nell’elenco dei miei ascolti preferiti, dimostra ancora una volta di avere una marcia in piu’ rispetto a tanti altri gruppi di questo settore. Aperto dalla valida “Start digging”, When I’m dead, alterna, come avvenuto negli album precedenti, momenti piu’ frenetici e ballabili (“Wisdom”, “Simple machines”) a ballate minimali (la bella “Under the flood”), mantenendosi su uno standard qualitativo piu’ che buono dalla prima all’ultima traccia e devo riconoscere che, ascolto dopo ascolto, l’album si fa apprezzare sempre di piu’. Anche questa volta non possiamo non riscontrare come la voce di Gary Zon sia praticamente identica a quella di Trent Reznor, per un paragone non nuovo, ma che trovo impossibile non fare. Non me la sento di fare una sorta di classifica all’interno della discografia di Dismantled, quello che è certo è che lo stile della band americana non ha subito particolari innovazioni, pertanto questo disco ha tutti gli elementi per compiacere chi già apprezzava Dismantled e per continuare a lasciare indifferenti tutti gli altri.

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