Mind.In.A.Box: What used to be

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Ver Sacrum Il momento è giunto. Dopo aver accennato alla cosa già in diverse altre recensioni (limitandoci a questo mese, si veda quella del nuovo album di Dismantled), eccoci (ahimè) a parlare di quella che è in assoluto l’ultima pubblicazione a nome Dependent. L’onore (è il caso di dirlo), spetta a Mind.In.A.Box, artista tra i piu’ validi all’interno dell’eccellente roster della label tedesca, autore di uno dei migliori album dell’anno (quel Crossroads che per chi scrive, è “il migliore”, e che infatti ho collocato in cima alla mia Top 5 del 2007) e che ora ci offre come singolo, What used to be, una delle migliori tracce di quell’album, qui proposta in tre versioni (diverse da quella inclusa nell’album), a cui va aggiunta l’inedita “One day” (in precedenza il brano era “downlodabile” dal sito internet del gruppo austriaco, accedendo ad una zona criptata del sito, tramite un codice inserito nei booklet del cd… giusto premio per chi compra ancora i cd originali!!!). I tre remix di “What used to be” ne amplificano le potenzialità “dance” (in assoluto Mind.In.A.Box. è certamente un progetto piu’ consono all’ascolto casalingo che non al dancefloor) ribadendo che si tratta di un pezzo eccellente, tra i migliori dell’album. Non da meno è “One day”, brano che di certo non avrebbe sfigurato nella tracklist di Crossroads. Per coerenza, ribadisco quanto sono solito affermare per singoli dalla tracklist come questo: si tratta di un prodotto non imprescindibile, destinato solo ai collezionisti o ai “completisti” del gruppo austriaco, ma sulla qualità della musica, non vi è dubbio alcuno.

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