Ayreon: 01011001

0
Condividi:

Ver Sacrum Il prolifico compositore/polistrumentista Arjen Anthony Lucassen, non pago delle innumeri attività che lo vedono coinvolto (Ambeon, Star One, l’ultima come Stream of Passion), riprende il monicker Ayreon per confezionare l’ennesima opera rock che manderà in visibilio i suoi fedeli fan distribuiti sull’intiero orbe terreacqueo e le legioni di appassionati di metal progressivo, suddividendo in due distinti, fondamentali e non complementari CD (“Planet Y” il numero 1, “Earth” il 2) una vicenda mitica e fantastica, ove convivono perfettamente classe esecutiva e tensione narrativa. Servendosi della bravura dell’affezionato e collaudato percussionista Ed Warby e di una squadra di alto livello costituita da Lori Linstruth (gtr), Derek Sherinian (keys), Tomas Bodin (keys), Michael Romeo (gtr) e Joost van den Brock (gtr) – oltre a violinisti, violoncellisti, flautisti…- , i quali prestano la loro cristallina classe distribuendo con attenzione i solos loro affidati nel corso dei brani, offrendo i decisivi interventi che consentono alle cangianti ambientazioni di prendere forma e sostanza, suddivide la narrazione in diversi capitoli che potrete seguire servendovi dell’allegato booklet (peccato che difetti in quanto a particolari riguardanti lo svolgimento della storia). Nonostante l’apparente monoliticità, non trattasi del solito mattone propinato ai cultori dell’autore, pronti a tutto pur di ricevere la grazia d’una nuova pubblicazione, essendo Lucassen assai rispettoso nei confronti di chi con tanta dedizione lo segue da anni ed attento alle esigenze di svolgimento dinamico dei suoi veri e propri racconti. Nei quali v’è sempre una edificante vena riflessiva, che non li rende oggetti astratti dal contemporaneo, ma quasi una personale lettura del quotidiano, senza la pretesa di imporre giudizi o sostenere questa o quella dottrina. Impressionante come al solito la lista di voci coinvolte, tutte personalità di altissimo lignaggio della scena metal contemporanea, di diversa estrazione ma, grazie alla loro esperienza, perfettamente fuse in un insieme unico e pronte a sostenere parti apparentemente contrastanti colla loro formazione stilistica. Anneke van Giersbergen, Jonas P. Renkse, Floor Jansen, Bob Catley, Simone Simons, Daniel Gildenloew, Steve Lee, Ty Tabor, Jorn Lande rappresentano la crema dei vocalist,spaziando dal rock pomposo dei Magnum al symphonic-gothic degli Epica fino all’hard rock dei Gotthard ed al gothic-doom dei Katatonia, ed un tale concentramento di personalità accresce vieppiù il valore dell’impresa intrapresa dal bravo Lucassen. Ascoltate due maestri del rock epico (seppur differente nell’esposizione) quali Catley (Magnum) e Hansi Kuersch (voce dei bardi teutonici Blind Guardian) duettare meravigliosamente nella celtica “River of time”, o le splendide prove della van Giersbergen, della Jansen e della Simons (che curiosamente interpreta una parte a suo nome!), senza tacere la meno nota ma altrettanto brava Marjan Welman, in questi due disketti v’è una tale confluenza di bravura che potrebbe essere distribuita su una diecina almeno di albi e, statene certi, n’avanzerebbe di altrettanta! Trattasi per la maggior parte di tempi medi ove prevalgono ambientazioni futuristiche (come previsto dalla trama) e darkeggianti, ma non mancano passaggi più distesi (leggasi la splendidamente retrò “Beneath the waves” con echi di The Who era-“Tommy”, tanto da indurvi a ricordare gli splendidi passaggi della storica “Pinball wizard”). Finale maestosissimo con “The sixth extinction” (molti degli episodi di “01011001” sono suddivisi in più sezioni), vero e proprio duello tra Kuersch, Jansen, van Giersbergen, Gildenloew, Lee, Catley, Lee e Lande, tutti impegnati allo spasimo a rendere alla perfezione la drammaticità pretesa dall’epilogo dell’epopea. Lucassen coglie il centro ancora una volta, affermandosi come uno dei compositori rock più validi di questi ultimi due decenni.

TagsAyreon
Condividi:

Lascia un commento

*