Behind The Scenes: Fragment(ed)

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Ver Sacrum Se i primi anni ’90 hanno contrassegnato la decadenza della scena “gotica” inglese, in Germania tale scena invece nasceva e proliferava, grazie a tanti gruppi, alcuni dei quali ancora oggi presenti sul mercato (Project Pitchfork e Das Ich, tanto per fare solo due nomi). Tra i principali esponenti del settore “electro-goth”, vanno annoverati i Behind The Scenes, gruppo formato nel 1993 da Michael Roeder (A Spell Inside) e Fred Büntig (The Merry Thoughts); la band realizzò tre album in cui si sintetizzava perfettamente la fusione tra il “gothic” e l’elettronica, per un sound che si potrebbe accostare a quello dei Girls Under Glass. Il piu’ acclamato di questi tre dischi fu indubbiamente il primo, Fragment, realizzato nel 1998 e che a distanza di dieci anni viene ora ristampato a grande richiesta (la prima stampa è fuori catalogo da anni!), visto che questo album è, almeno in Germania, considerato un vero e proprio “classico” e diversi suoi brani sono ancora oggi nelle scalette di molti djs (va beh, mi si potrebbe obiettare che anche da noi c’è qualche dj che propone solo roba di venticinque anni fa, ma questo è un altro discorso). E’ indubbio che Fragment(ed) sia un buon album: le hits si sprecano, dall’iniziale “Flowers” a “My star”, da Razorfields” a “Dreams”; tutti brani dall’appeal immediato, con melodie trascinanti, graffianti chitarre “goth” e linee melodiche “elettro-pop”, che rendono questo disco un prodotto brillante che non risente dei dieci anni che ha sulle spalle. Questa nuova ristampa viene proposta in doppio cd, col secondo dischetto a contenere remix di Olaf Wollschläger, Noyce TM, A Spell Inside, Essexx e tanti altri; come spesso accade in questi caso, si tratta di un “bonus” di cui si poteva fare anche a meno.

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