Hidden Place: Fantasia Meccanica

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Ver Sacrum Ci sono dischi che paiono particolarmente adatti alla stagione in cui vengono pubblicati. E’ il caso di Fantasia Meccanica album che gli Hidden Place realizzano per la label italiana Hellektro Empire, disco dalle eleganti e suadenti sonorità elettro-pop che fanno da ideale colonna sonora all’inverno. Avevamo già avuto modo di parlare in maniera lusinghiera degli Hidden Place, grazie al precedente cd (autoprodotto) Weather station che metteva già in risalto il songwriting di valore assoluto di questi ragazzi; il tutto viene ribadito ed amplificato in questo nuovo disco che farà ancora una volta la gioia degli amanti della “cold-wave” e dell’elettronica piu’ raffinata. I rimandi a Kirlian Camera, Frozen Autumn (presenti sul cd con due remix del brano “Spazio Zero”) e certe cose dei Clan of Xymox sono evidenti e sviluppano scenari freddi e notturni (non a caso un brano si chiama proprio “Notturno italiano”), con la bella voce di Sara Lux Vitelli (autrice anche dei testi) in bella evidenza su tappeti di synths capaci di disegnare atmosfere ora piu’ intimiste (“Centre of my mind”, “Asimmetrie”) ora piu’ dinamiche (“Window sill”, “Climax soul”, “United”), per un disco decisamente ottimo, che sancisce il valore degli Hidden Place e che spero possa attirare su di loro tutta l’attenzione che meritano. Dal mio punto di vista siamo al cospetto di uno dei nomi piu’ interessanti della “scena” italiana; un gruppo che dimostra come si possa far tesoro della lezione dei “mostri sacri”, amando un sound magari “datato”, riuscendo però a svilupparlo in maniera intelligente, creando ottime canzoni che suonano fresche e moderne. Citazione finale per la bella veste grafica del cd, curata da Diego Merletto. Fantasia Meccanica è un disco “invernale” ma da ascoltare e gustare lungo tutto l’anno. Consigliato.

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