Tot Licht: In the dead light

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Ver Sacrum Tornano, i tre Tot Licht, con un nuovo lavoro a pochi mesi dalla loro prima prova. Del gruppo foggiano avevamo sottolineato le potenzialità, ma avevamo auspicato anche che il materiale anni ’80 che conformava la loro proposta potesse diventare humus ispiratore di un approccio più personale, meno derivativo. La risposta (metaforicamente, s’intende, non ci riteniamo tanto importanti…) è stata questo In the dead light, nuovamente autoprodotto e composto da 7 pezzi. Beh, che dire? Lover Morkt, Lou Rumble & Valeria Morkt, ribadiscono fieramente il loro amore per il suono goth degli anni ’80, costruendo un ancor più radicale omaggio alle atmosfere e alle istanze seminali che ruotavano intorno al Batcave. Come, e più ancora che nel lavoro precedente, i Tot Licht compiono un vero e proprio viaggio nel tempo e omaggiano i grandi del genere (Sex Gang Children, X-Mal Deutschland, Alien Sex Fiend, qua e là i primi Christian Death…), in salsa lievemente acida. Dunque, la derivatività viene rivendicata, la celebrazione eightie viene perseguita programmaticamente e diviene marchio del gruppo. A questo punto, al recensore resta poco da chiedere o da protestare, depone le armi e messo il dischetto nel lettore ascolta per quella che è questa celebrazione nostalgica. E a dire la verità, ha un sussulto per il retrogusto virgin pruniano di “In the lost of the dark”, per il fantasma di Rozz Williams che vaga fra le note di “Devil’s Blood” e poi persino sorride all’ elettrica energia da dancefloor che sprizza dalla naïve “Halloween VII”. Alla prossima, defenders.

Web: http://www.myspace.com/totlicht
Email: lovermorkt@libero.it
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