Hidden Place

0
Condividi:

A dispetto di un pubblico sempre più “distratto”, il panorama musicale “alternativo” italiano continua a darci prova di brillantezza e vitalità, mettendo in evidenza tanti validi gruppi. Sul fronte dell’elettronica più raffinata, che va a braccetto con la mai troppo rimpianta cold-wave dei primi anni ’80, un posto di riguardo viene occupato dagli Hidden Place, quartetto attivo già da qualche anno e di cui i più attenti osservatori della scena avranno forse già sentito parlare. Dopo il brillante esordio costituito dal cd-r Weather Station, gli Hidden Place hanno realizzato ad inizio anno Fantasia Meccanica, un ottimo disco che evidenzia l’amore di questi ragazzi per Kirlian Camera, Frozen Autumn, Clan of Xymox ecc…. sviluppando il tutto in maniera però assolutamente personale, evidenziando classe e personalità. Un gruppo valido e capace, che a mio avviso merita più attenzione; andiamo quindi a conoscere meglio gli Hidden Place attraverso quest’intervista.

Hidden Place

Sara Lux degli Hidden Place © Hidden Place

La classica domanda iniziale: quando e come si sono formati gli Hidden Place ? Alcuni di voi (o tutti) avevano militato in altre bands in precedenza?

Il progetto HP nasce nell’estate 2004, quando io (Fabio) insieme ad altri due componenti del progetto Lupi Gladius (Giampiero e Antonio) decidiamo di orientarci verso sonorità elettroniche. Questa nuova scelta musicale si imposta bene con l’ingresso della voce di Sara (mia sorella).
Lupi Gladius era il nostro primo progetto neofolk, formato da me, Giampiero ed Antonio, di cui uscirà presto il primo demoLucania prodotto dalla War Office Propaganda.
E’ evidente la vostra passione per i Kirlian Camera e per certe sonorità elettro-wave. Come vi siete avvicinati a questo sound? E’ una passione condivisa da tutti i membri del gruppo?
I Kirlian Camera fanno parte senza dubbio delle nostre passioni musicali, ma insieme a tanti altri artisti degli anni ’80! Tutti nel gruppo siamo orientativamente attratti da questo sound, del resto caratterizza anche la nostra musica.
Anche se non è uscito da molto, avete già avuto i primi riscontri su Fantasia Meccanica? Recensioni e commenti sono stati buoni? (personalmente lo reputo un ottimo album, tra i migliori dischi che abbia ascoltato da diversi mesi a questa parte).
Beh, questo ci lusinga. I commenti dobbiamo dire che sono stati positivi e, quindi, incoraggianti. (Grazie ancora per il tuo commento). (ndr. leggi la recensione di Candyman su Ver Sacrum)
Come avviene il processo creativo all’interno degli Hidden Place? Ho letto che Sara è l’autrice dei testi; volevo sapere se nascono prima questi e poi su di essi viene creata la musica o viceversa. Di cosa si parla nei testi di Fantasia Meccanica?
(Sara) Quasi sempre è la musica che funge da musa ispiratrice. La poetica è sostanzialmente neo-romantica e con l’elettronica crea il giusto contrasto…: una sorta di dualità che accompagna Fantasia Meccanica, e che, ormai, è divenuta una costante indelebile negli HP. I testi raccontano di emozioni istantanee, si “abbinano” fortemente alla musica e il più delle volte sono descrizioni poetiche di un film, di un sogno… di luoghi lontani.
Al disco contribuisce Diego Merletto (The Frozen Autumn) che, oltre a due remix ha anche curato la grafica del cd. Come è nata questa collaborazione? Ci sono altri artisti (italiani o non) con cui vi piacerebbe collaborare in futuro?
Diego Merletto ormai, io, lo conosco da una vita!! Siamo amici di vecchia data. Seguiamo la sua musica dagli inizi della sua carriera e ammiriamo molto i suoi lavori musicali. E’ anche una bella persona… disponibile e umile, qualità che oggigiorno sono assenti in diversi artisti della scena. Ci piacerebbe collaborare con i Kirlian Camera, anche solo per logica! Ehehe… Tra gli artisti stranieri ci piacerebbe collaborare con gli innominabili Kraftwerk, la leggenda dell’elettronica.
Avevo già avuto modo di apprezzarvi col precedente cd-r Weather Station. E’ prevista una ristampa di questo cd, magari per la stessa Hellektroempire?
A dir la verità non abbiamo mai parlato con Felice dell’Hellektroempire a proposito dalla ristampa del nostro primo demo, anche se avevamo pensato di farlo uscire in un’edizione limitata e autoprodotta. Siamo molto legati al nostro primo lavoro e saremmo molto contenti di vederlo in un’altra veste grafica poiché quello che hai avuto modo di ascoltare qualche anno fa, è stato solo un semplice cd-r che abbiamo fatto circolare nell’ambiente tra amici e qualche webzine.
Al di là dei già citati Kirlian Camera, quali sono i gruppi che preferite? Cosa ascoltano solitamente i componenti degli Hidden Place?
Gruppi a cui siamo profondamente legati sono Joy Division, New Order, primi Clan of Xymox, Handful of Snowdrops, Ultravox, Pet Shop Boys ecc…, diversi gruppi post punk come Chameleons, Sound ecc… Ma seguiamo anche l’ultima elettronica, quella dei VNV Nation, Covenant, Toys…
Una domanda che pongo sempre nelle mie (per altro rare) interviste: qual’è la vostra opinione sulla cosiddetta “scena” italiana (pubblico, gruppi, forum, webzine, ecc…) ? Siete soliti frequentare serate o concerti ?
Nel nostro Paese ci sono molto gruppi a cui siamo legati non solo dal punto di vista musicale ma anche dal punto di vista umano: oltre ai Kirlian Camera e ai Frozen Autumn stimiamo molto gruppi come Ianva, Recondita Stirpe, Egida Aurea, Crisantemo del Carrione, Vestfalia’s Peace. Inoltre pensiamo che ci siano delle buone idee in giro a livello nazionale che potrebbero portare qualcosa di nuovo a questa scena che a volte sembra non voler crescere. Non ci piace molto frequentare serate in quanto ci disturba vedere certa gente che si atteggia ai vari Dracula o Bela Lugosi :). Invece ci piace molto frequentare concerti, soprattutto quelli di vecchie band degli anni 80 che non abbiamo avuto modo di vedere all’epoca!
Avete mai tenuto concerti? Come vi ponete nei confronti di questi: sareste interessati a farne o no? Avete ricevuto richieste in tal senso?
Finora non ci siamo mai esibiti dal vivo anche se ci piacerebbe molto farlo. Abbiamo avuto più di qualche proposta molto interessante anche se per ora siamo impossibilitati a farlo in quanto viviamo in città diverse sia per motivi di lavoro che per motivi di studio, tant’è che questa nostra situazione ci porta a lavorare anche a distanza in fase di preparazione e registrazione dei brani. Cercheremo al più presto di risolvere questi nostri problemi e di iniziare a provare poiché siamo molto curiosi di vedere come reagirebbe il pubblico ai nostri concerti.
A voi il compito di chiudere quest’intervista con un messaggio ai lettori di Ver Sacrum…
Innanzitutto ti ringraziamo per questa intervista. Ci auguriamo che le nostre emozioni nate dalla nostra musica siano condivisibili da tutti.

Hidden Place © Hidden Place

Condividi:

Lascia un commento

*