Nurzery (Rhymes): Thorns

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Ver Sacrum Seguendo fedelmente gli ormai inflazionati canoni dell’harsh-elettro piu’ cupo ed aggressivo, i Nurzery (Rhymes) danno alla luce il loro secondo album Thorns. Le 14 tracce del cd riversano sull’ascoltatore ritmi incalzanti, voce distorta ed ambientazioni apocalittico-industriali per una band che si rifà in maniera abbastanza palese ai soliti noti (Suicide Commando, Hocico e, sopratutto, Agonoize, con i quali, oltre alle affinità “sonore” condividono la passione per make up ed acconciature discutibili) e che non si discosta quindi molto dal plotone di bands statunitensi sotto Noitekk (Dawn of Ashes, Life Cried, Die Sektor, ecc…) Fermo restando che a chi vi scrive questo genere è da tempo indigesto, devo riconoscere che per chi invece fa dell’harsh-elettro il suo pane quotidiano, Thorns può riservare parecchie soddisfazioni. I pezzi per incendiare il dancefloor non mancano, da “Bloodline” a “Cuore Sanguinato” (2/3 dei Nurzery Rhymes hanno chiare origini italiane, ma evidentemente il loro italiano è un pò annacquato), da “Du!” a “My Babylon”, brani indubbiamente molto simili tra loro e dove l’originalità sta a zero, ma se amate l’harsh-elettro, questo non dovrebbe essere un problema. Ribadisco, nel suo genere Thorns è un buon disco, ma da consigliare solo ai fedelissimi dell’harsh.

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