Neutral: Serpents in the Dawn

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Ver Sacrum Questo primo trimestre del 2008 a quanto pare è stato molto prolifico per tutti gli amanti del neofolk. Al ritorno di Death In June, Sonne Hagal e Nebelung va ad aggiungersi anche quello dei russi Neutral, passati ormai sotto l’egida della Eis Und Licht dopo gli esordi su Cynfeirdd. “Tales of Men and Trees” è il brano d’apertura, che con le sue orchestrazioni ariose e la voce profonda e calda di Ash introduce al meglio l’opera. “The Starfall of the Nevermore” e “Serpents in the Dawn” proseguono sulla stessa falsariga con poche, minimali modifiche, fattore che potrebbe portare alla noia l’ascoltatore più distratto. “The Gift of the Sea”, con il testo tratto da Kipling, è un brano che aggiusta un po’ il tiro aggiungendo maggiore brio all’insieme, e “Next to the Stars” è il tipico brano maggiormente orientato verso l’ormai collaudato formato “recitato più percussioni”. La bella “The Woods of Autumn Blaze” aggiunge il pianoforte, candidandosi come miglior brano del lotto, mentre il disco si chiude in maniera fiacca con la discreta “Luna”, che nulla aggiunge a quanto già detto in precedenza. I margini di miglioramento ci sono, ma Serpents in the Dawn è un disco tutto sommato mediocre e discontinuo, al limite della sufficienza, e che potrebbe soddisfare prevalentemente chi è dedito al neofolk. Tutti gli altri farebbero bene a passare oltre.

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