Offlaga Disco Pax: Bachelite

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Ver Sacrum Ho cercato nel dizionario il significato della parola Bachelite, a me del tutto sconosciuta, e leggendo “Comune denominazione di resine sintetiche con proprietà di isolamento termico usate nella costruzione di spine, interruttori e manici di pentole” mi è venuto subito da pensare che gli Offlaga Disco Pax sono geniali anche nella scelta dei titoli dei loro dischi. Nel 2005 i tre emiliani fecero un exploit con Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione), lavoro che li ha fatti passare dallo status di perfetti sconosciuti a quello di nuova speranza della scena alternativa italiana, e adesso tornano con quest’altro gioiellino musicale, pronti a farci sorridere (e pensare) ancora una volta. Così come era già accaduto in precedenza, i testi delle canzoni sono brevi racconti a sé stanti che rappresentano sia ricordi di vita vissuta (vedi ad esempio “Lungimiranza”, che pare faccia riferimento agli inizi di carriera un po’ sfigati di Luciano Ligabue!), sia vere e proprie prese di posizione politica nei confronti di eventi e/o personaggi della storia, come accade in “Sensibile” (che parla dei terroristi neri Francesca Mambro e Giusva Fioravanti) e in vari altri casi (“Fermo!”, “Dove ho messo la Golf?” ecc.). Come al solito, a rendere il tutto leggero e divertente (anche quando le tematiche sono serie o tristi), c’è l’interpretazione del vocalist Max Collini, senza il quale questi pezzi perderebbero gran parte del loro appeal, ma è anche interessante notare l’evoluzione che c’è stata nel sound del gruppo, sempre piuttosto ripetitivo ma forse un po’ più corposo che in passato. Oggi come oggi, quindi, la proposta degli Offlaga può essere descritta come un mix di elettronica minimal-sperimentale, post rock e wave, abbinato a testi recitati che meritano di essere ascoltati con attenzione per cercare di cogliere tutti gli indizi e le sfumature di significato delle parole. Album imperdibile per chi aveva già apprezzato il debut, ma utile anche a chi volesse avvicinarsi per la prima volta a questa bizzarra (ma validissima) band.

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