Stopper 72: omonimo

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Ver Sacrum Dietro la misteriosa sigla Stopper 72 (nonché sotto il passamontagna immortalato in copertina) si cela Gabriele Colandrea, chitarrista de La Claque di Dafne, una band wave di Roma di cui apprezzai molto il loro unico mini-CD pubblicato oramai quasi 12 anni fa. Il CD è una collezione di 9 pezzi, tutti strumentali ad eccezione di “Novgorod” di cui parlerò in seguito. Sin dall’iniziale riff di “Aktivist” si riconoscono le coordinate musicali di Gabriele, ovvero quella new wave degli anni ’80 d’altra parte rivendicata anche nella copertina del CD. Quel modo particolarissimo (e riconoscibilissimo) di intrecciare accordi di chitarra e diluirli tra echi, flanger e distorsori trova abbondante celebrazione in questi pezzi. Il risultato è musicalmente buono ma due sono a mio avviso i limiti maggiori delle canzoni di questo CD. Il primo è la loro natura di strumentali un po’ atipici, visto che la struttura che presentano è quella tipica dei brani “cantati”. Nella veste in cui sono registrati nel CD ti danno invece l’idea di essere incompleti, quasi dei demo delle canzoni “vere”. L’altro limite è dato dalla lunghezza eccessiva di alcuni dei brani presenti, che arriva fino agli oltre 10 minuti di “Strega Semper Strega Est”: una maggiore sinteticità di questi episodi più prolissi avrebbe secondo me giovato molto al risultato complessivo. Inevitabilmente il brano più interessante della collezione è “Novgorod”, un vecchio pezzo della Claque di Dafne in cui compare alla voce proprio il cantante della Claque, Emiliano Bortoluzzi. Stopper 72 ha dimostrato di avere delle ottime idee e di saperle esprimere in modo assai efficace: la mia speranza è la sua buona musica possa trovare un cantante all’altezza, per rendere le canzoni – finalmente – “canzoni”.

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