Scott Kelly: The Wake

0
Condividi:

Ver Sacrum In contemporanea all’uscita dell’album del collega Von Till esce anche il secondo disco solista di Scott Kelly. Le coordinate musicali sono le stesse, un folk apocalittico e mortifero che sprofonda nel buio più profondo della tradizione musicale americana. Qui si predilige un suono ancora più asciutto e scarnificato rispetto a quello di Von Till, e gli arrangiamenti sono ridotti letteralmente all’osso, con la sola voce e chitarra di Scott Kelly a farla da padrona. Purtroppo però il risultato è nettamente inferiore alle aspettative, soprattutto se paragonato anche con la precendente uscita di Kelly, Spirit Bound Flesh, disco sicuramente più riuscito. Dopo una buona apertura l’album sembra perdersi un po’ per strada, ed è solo nella seconda metà che il disco decolla davvero, grazie a brani come “In My World” e la conclusiva “Remember Me”. Questo risolleva un po’ il giudizio, ma non si va oltre la sufficienza stretta.

Condividi:

Lascia un commento

*