Tears of Othila: Renaissance!

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Ver Sacrum L’opener “Gift of life” si apre col romore dei passi attutiti dall’erba, d’un peregrino errante pella campagna. O percorrente qualche sentiero recante al loco prescelto pell’espiazione dei peccati nei quali la terrena esistenza inevitabilmente ci fa cadere. Codesto è “Renaissance!” (proprio col punto esclamativo) dei Tears of Othila, una gradevole raccolta di poetiche ballate che vi cullerà colle proprie atmosfere d’incanto. Così, assisi cogitabondi sulle pietre corrose dal Tempo d’un antico edifizio, od abbracciando il silenzio che la Natura c’offre nel folto d’un bosco residuante da epoche remotissime, queste arcane melodie vi permetteranno di meglio penetrare il vostro animo alla ricerca dell’intima beatitudine, ed inevitabilmente proverete l’ebbrezza del contatto con qualcosa che proviene forse dall’Altrove, e che un rito propiziatorio la formula del quale solo pochi Eletti conoscono e tramandano, dischiuderà per voi soltanto. Per poco, pochissimo, quella frazione d’attimo che v’apparirà non di meno lunghissima. Nella sua semplicità, Renaissance! richiede impegno e rispetto, un approccio puro ad una opra generata da spiriti nobili pei quali Onore e Conoscenza rappresentano Valori sommi, da conservare con grazia ma pure con fermezza (si ascolti la decisa “Up our banners!”). Bellissima la confezione, nella prima migliaia di esemplari offerta in prestigioso formato digipack in rilievo. Rinascita!

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