Condanna: E i vermi ameranno la mia carne

147
0
Condividi:

Ver Sacrum Quello di Condanna (al secolo Paolo Pineschi) è un nome nuovo per quanto mi riguarda, pur essendo questo il loro secondo lavoro di lunga durata. La proposta sonora di questo progetto non è certo di facile approccio, trattandosi di un noise industrial che ben poco concede all’ascoltabilità: il CD in oggetto si compone di sette brani per una durata complessiva di circa cinquanta minuti e i suoni in esso contenuti sono generati e emessi direttamente dalle sorgenti sonore elettroniche (sintetizzatori e campionatori) senza l’introduzione di ulteriori filtri software e manipolazioni: un lavoro di elettronica ostica e disturbante, in cui il ritmo è cadenzato dal rumore stesso e talvolta coadiuvato da una sorta di drum’n’bass sintetico. In “Epitalamio” il suono sembra evolversi verso tinte dark ambient ma ben presto l’esigenza rumoristica si fa sentire e stratifica ulteriori layer elettronici, mentre il lunghissimo brano che da il titolo al CD è costituito da oltre 14 minuti di glitch e blips sovrapposti. “umaNO”, forse il brano più strano ma allo stesso tempo il più accessibile, chiude un CD che non mi sento di bocciare del tutto (anche perché non mi sento un esperto del genere) ma che nemmeno mi ha impressionato troppo favorevolmente.

Condividi:

Lascia un commento

*