Editors

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Chris Urbanowicz degli Editors a Firenze, Foto di Grendel

Che gli Editors siano diventati stelle di prima grandezza della scena indie-rock europea è ormai un dato di fatto, e una volta tanto si può affermare che i fan italiani non sono certo stati tra gli ultimi ad avvicinarsi alla loro musica e a riconoscerne il talento. Fin dagli esordi i quattro ragazzi inglesi hanno ricevuto una calorosa accoglienza ogni qualvolta hanno messo piede nel nostro paese (nell’ultimo anno sono venuti ben tre volte in tour, facendo sempre registrare il tutto esaurito…), e il concerto fiorentino ha confermato che molti loro ammiratori sono degli “irriducibili” che andrebbero a rivederli pure una volta a settimana! A fare da cornice al bell’evento è stata la Fortezza da Basso, arcinota location che sulla carta appariva come il posto ideale per ospitare una band così conosciuta, ma che non mi ha convinto molto a causa delle contenute dimensioni dell’area adibita agli spettacoli dal vivo, assai meno bella di tutti gli spazi circostanti.

In apertura si sono esibiti gli italiani Three In One Gentleman Suit, giunti a Firenze per presentare i brani del nuovo cd We build today, uscito lo scorso marzo per Black Candy Records. Fin dall’inizio i tre hanno dato l’impressione di avere una buona dimestichezza con la dimensione live, difatti sono apparsi carichi e fortemente intenzionati a non sfigurare nei confronti degli headliners. Il compito non era affatto facile a dire il vero, ma il post-rock grintoso e multiforme degli emiliani ha convinto buona parte del pubblico (composto in maggioranza da giovani e trendissimi indie-rockers, da fan dell’alternative, da qualche gotico e dai soliti frequentatori degli eventi “che contano”…) e ha rappresentato un buon antipasto in attesa del piatto principale della serata.

Verso le 22.30 è stata finalmente la volta degli Editors, e subito sono iniziate le urla di gioia e approvazione da parte di un’audience desiderosa di partecipare e divertirsi. L’opener “Smokers outside the hospital doors” e la successiva “Lights” sono state cantate a gran voce dai più, ma ciò che ha davvero impressionato è stato l’atteggiamento del gruppo, ormai ben consapevole dei propri mezzi e capacità. Su tutti “dominava” il (bravo) cantante Tom Smith, sempre pronto a correre da un lato all’altro del palco, a mettersi in piedi sopra al pianoforte o a saltare sulla pedana della batteria, ma è stato altresì buffo notare con quanto dinamismo si muoveva il bassista Russell Leetch (un tipo di una timidezza assurda, che solo qualche anno fa rimaneva impalato nella stessa posizione fino alla fine dello show…) o l’attitudine del chitarrista Chris Urbanowicz (i cui abiti, espressione e postura rimandano inequivocabilmente allo stereotipo del “goth/shoegazer” anni ottanta).

Durante l’ora e dieci minuti di concerto si sono potute ascoltare hits (alcune delle quali in versione leggermente diversa dall’originale) come “Munich”, “Bullets”, “The racing rats”, “All sparks”, “Blood”, “Escape the nest” e “Bones”, canzoni un po’ meno famose/b-sides come “You are fading”, “Banging heads”, “Open up” e perfino l’inedito (che però i super-fan conoscevano benissimo, vedi i video-bootleg che circolano in rete…) “No sound but the wind”. Insomma, le cose sono andate davvero bene e la gente, alla fine, è apparsa molto soddisfatta: quella che nel 2005 era una delle tante band di punta della brand new wave si è ora trasformata in un vero e proprio fenomeno musicale che ha raggiunto livelli di popolarità inimmaginabili, per cui è stato ancora più bello rendersi conto che Tom Smith e soci evitano qualsiasi atteggiamento divistico, optando per un approccio semplice e diretto che rende il live ancora più intenso ed emozionante. Viste poi le premesse e la palese simpatia che gli Editors hanno per l’Italia non credo dovranno passare anni prima di poterli rivedere da queste parti, e ciò non può che farci molto, molto piacere…

Setlist concerto Editors:
Smokers outside the hospital doors
Lights
Blood
All sparks
Escape the nest
When anger shows
An end has a start
Bullets
No sound but the wind
You are fading
Banging heads
Bones
Munich
Open up

The racing rats
Fingers in the factories

Tom Smith degli Editors a Firenze, Foto di Grendel

Links:

Editors: sito ufficiale

Editors @ MySpace

Three In One Gentleman Suit: sito ufficiale

Three In One Gentleman Suit @ MySpace

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