Gioventù Suicida Studentesca: Lovely Happy Italy

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Ver Sacrum Nonostante il nichilismo d’accatto, francamente un po’ infantile e dozzinale, che fa da perno dell’intero progetto, il collettivo aperto Gioventù Suicida Studentesca (unico membro stabile Emanuele Ratti – Aethere) sforna un dignitoso dischetto di power electronics che guarda molto alla vecchia guardia Cold Meat, senza dimenticare la lezione di un grande interprete delle pulsioni più malsane della società contemporanea come Atrax Morgue, che deve aver influenzato non poco questo Lovely Happy Italy. Le quattro tracce ci conducono giù per una spirale di sonorità morbose, con l’uso di voci filtrate e grida belluine, unite ai campionamenti di personaggi tristemente noti della cronaca nera e politica italiana, che fanno da corollario a suoni spesso taglienti e tendenti al noise, ma che riescono sempre a trovare l’ago della bilancia evitando di precipitare nel rumorismo becero tipico di tanti progetti similari. In definitiva un buon punto di partenza, ma consigliato agli appassionati del genere.

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