Viele Bunte Autos: Jetz komme ich

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Ver Sacrum Una vecchia gloria del post-punk austriaco? Ossignor, ma si riformano proprio tutti! Anche questi Viele Bunte Autos, che in Jetz komme ich assemblano quanto prodotto in qualche annetto di attività (groosomodo dal 1982 all’ ‘85), corredandolo di un booklet effigiante in copertina un amplesso fra due tartarughe, ricco d’immagini d’epoca per quanto minimale. Come la musica da loro prodotta, ossia un post punk/new wave dai testi assurdi e dalle melodie sghembe tenute assieme da una tecnica superficiale (ma questa conta ben poco). Ben nove dei quattordici pezzi complessivi (alcuni hanno visto la luce solo su musicassetta) sono tratti da perfo dal vivo, ambientazione evidentemente ideale per le scorribande sonore dei VBA, ed in “Kuesse” ed altri episodi fa pure capolino un sax niente male, merito di Rudi Platzer e di Heinz Hochrainer (i quali si alternano nel ruolo)! Sapete che vi dico, fossero tutte di questo livello, le canzoni dei viennesi, e staremmo qui a disquisire di gioiello del passato e via di questo tono. Ma forse ai quattro poco importava, di tramandar ai posteri la loro arte, se non divertirsi e far divertire e la naivetè di “Yetserday’s commitee” e di “Die Regenleichen” non pretende alcunché, col succitato sassofono ad alzare il tono dei brani, Angie Moerth ad urlare (e suppongo a dimenarsi, ascoltate i miagolii di “Liga gegen Sex”…), le tastierine plastificate ad emettere una serie di note innocue, chitarra e basso a limitarsi all’attestato di presenza. Tutto qui, cinquanta minuti di disimpegno totale, ma chissà all’epoca (eppoi “Ich freu mich so auf Weihnachten” è troppo fuori per non esser bella!). Dalle note cronologiche si evince che l’impegno non mancava, animando i nostri nel corso di partecipazioni a manifestazioni ed a feste di solidarietà. Speriamo solo che non si prendano troppo sul serio, dopo tutti questi anni… Per informazioni: www.myspace.com/vielebunteautosmusik.

Per informazioni: www.myspace.com/vielebunteautosmusik
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